18 Settembre 2002

Treni, ecco il piano per bloccare i rincari

REGIONE E CAROVITA . Siglato l? accordo con Enti locali, Camere di commercio, consumatori e commercianti

Treni, ecco il piano per bloccare i rincari

Aumenti legati all?inflazione programmata. Sì all?Osservatorio dei prezzi

Milano. L?impuntatura finale delle associazioni dei consumatori ha dato i suoi frutti. E così, all?intesa programmatica piena di progetti e buone intenzioni sul contenimento dei prezzi concordata alla vigilia con la giunta Regionale e firmata ieri mattina al Pirellone (ne riferiamo qui accanto), le associazioni che difendono il borsellino di noi tutti sono riuscite in extremis ad aggiungere una nota integrativa.
All?interno della «nota», spiccano le sei righe che impegnano la Regione Lombardia nell?unica materia in cui sono possibili ricadute concrete sui cittadini-utenti: le tariffe di competenza regionale.
La formula concordata fra tutti gli attori dell?intesa (Regione e Province, Comuni e Camere di commercio, associazioni dei consumatori e dei commercianti) è complessa. Eccola: «La Giunta regionale lombarda si impegna ad assumere il tasso di inflazione programmata quale indicatore e riferimento per le variazioni delle tariffe e del costo della vita, per quanto di propria competenza, nell?ambito delle leggi regionali e nel rispetto dei vincoli imposti dal Patto di stabilità; si impegna altresì a sensibilizzare in tal senso il Governo nazionale e gli Enti locali lombardi».
Cosa vuol dire, in concreto? «Significa – spiega con la solita concretezza l?assessore bresciano Mario Scotti – che la Regione si impegna a non aumentare le tariffe di propria competenza oltre il tasso di inflazione programmata, che quest?anno è dell?1,4%. A Governo ed Enti locali, invece, potremo solo fare delle raccomandazioni».
Ma quali sono le tariffe su cui il Pirellone può decidere in proprio? «Essenzialmente i trasporti ferroviari, e alcune voci minori che riguardano l?artigianato. Il riferimento alle leggi regionali sta ad indicare, invece, che nell?impegno non rientra tutto il capitolo della sanità, che viaggia secondo regole proprie».
I veri beneficiari della «nota integrativa», insomma, satranno i pendolari, che dovrebbero essere messi al riparo da aumenti incontrollati e galoppanti. La nota integrativa, uscita da una riunione convocata da Scotti ieri mattina tre ore prima della firma, ha cancellato le perplessità delle associazioni dei consumatori, che fino all?ultimo avevano di minacciato di non sottoscrivere l?intesa. Alla fine, invece, si sono dichiarati tutti soddisfatti eccezion fatta per i Codacons, che hanno sbattuto la porta.
Pietro Praderi (Lega consumatori): «L?accordo è stato costruito faticosamente, però la metodologia individuata ha un rilievo strategico, ed è importante l?impegno a tenere le tariffe dentro il tasso di inflazione programmato».
Pia Valota, (Acu), è cauta: «L?intesa è un passo astratto. Ma noi lo firmiamo sulla base della fiducia che s?è instaurata nei colloqui di questi giorni. Comunque sottoporremo a costante verifica l?efficacia dell?accordo».
Angela Alberti di Adiconsum descrive l?ottimismo della volontà: «Con questa intesa facciamo tutti insieme una bella scommessa. Speriamo col tempo di riempire di contenuti questo accordo».
Anche Giacinto Brighenti, di Federconsumatori, è preoccupato di dare concretezza all?intesa: «Noi continuiamo ad auspicare panieri di prodotti a prezzi calmierati. Il protocollo aggiuntivo concordato rappresenta comunque un impegno solenne della Regione Lombardia: questo fatto dà credibilità alle istituzioni. L?accordo nel suo insieme è una sfida da raccogliere nell?interesse dei consumatori».
Tutti d?accordo, insomma: l?intesa firmata ieri non è un punto d?arrivo. Ma di partenza.

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