17 Settembre 2002

Commercianti, stop agli aumenti per tre mesi

Accordo tra Confesercenti e associazioni dei consumatori per mettere un freno ai rialzi impressionanti dei prodotti sul mercato

Commercianti, stop agli aumenti per tre mesi

Già 70 operatori hanno dato la loro adesione all?iniziativa «Prezzo amico»

L`aumento dei prezzi è inarrestabile. Dall` ingresso dell`euro a oggi la maggior parte dei settori ha intrapreso un trend crescente che ha portato i prezzi a cifre stellari. Nella tabella è riportato l`aumento in percentuale di alcuni dei settori che hanno incrementato il prezzo di vendita in modo significativo. Cifre che solo a sentirle fanno accapponare la pelle e minano seriamente le tasche dei consumatori. La pensione non basta più e gli anziani sono costretti a ridurre considerevolmente le proprie spese, che già prima dell`entrata della nuova moneta erano ridimensionate. Ma anche chi poteva vantarsi di avere uno stipendio che gli permetteva di vivere tranquillamente ora si trova a fare i conti con un aumento delle uscite, mentre le entrate sono rimaste sempre le stesse o quasi. E allora le proteste si sollevano in modo unanime. Le associazioni dei consumatori ricevono ogni giorno telefonate continue di cittadini che denunciano questa situazione insostenibile e chiedono di poter fermare il dissanguamento dei portafogli. Davanti a tutto questo c`è chi ha deciso di proporre un`iniziativa, che porterà al blocco totale dei prezzi. Si chiama “Prezzo Amico“ e sta per partire nella nostra provincia, ma si sta sviluppando anche a livello nazionale. Ad essa aderiscono Confesercenti e Intesa Consumatori(Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori). Ieri mattina c`è stata la conferenza stampa di presentazione nella sede della Confesercenti e all`incontro erano presenti i tre massimi rappresentanti dell` associazione che tutela i commercianti, cioè Alfredo Mietti, presidente provinciale, Giancarlo Zuccarini, segretario provinciale e Domenico Passeri segretario della zona di Urbino. Invece dalla parte dei consumatori erano presenti Floro Bisello, Sergio Schiaroli e Roberto Pirelli, rispettivamente di Adusbef, Federconsumatori e Adoc. “Prezzo Amico“ si propone di fare entrare in sintonia le due parti interessate, cioè consumatore e commerciante, e di fare il bene comune. L`iniziativa durerà 3 mesi e cercherà di avere più aderenti possibili. Martedì scorso Confesercenti ha spedito a tutti i commercianti della provincia che fanno parte dei settori coinvolti nel progetto (alimentari, bar, pizzerie, macellerie, abbigliamento e articoli per la casa), un foglio nel quale si chiedeva la collaborazione a questa operazione che loro definiscono “fiducia“. Confesercenti fa sapere che ad oggi hanno già ricevuto settanta adesioni e la speranza è che il numero lieviti ancora. «Siamo soddisfatti del numero di persone che fino adesso hanno deciso di collaborare con noi – dice Giancarlo Zuccarini – abbiamo spedito cinquecento lettere e vorremmo che nei prossimi giorni tutti quelli coinvolti aderissero all` iniziativa. Noi e i consumatori abbiamo intenzione di costituire una commissione che verificherà il rispetto di questa intesa. Vogliamo che nessuno dei partecipanti alzi i prezzi per i prossimi 3 mesi, in segno di rispetto verso gli organizzatori e i consumatori». A Zuccarini fa eco Schiaroli: «presso i nostri sportelli c`è un`odissea continua di cittadini che ci segnalano delle controversie sui prezzi, i quali aumentano ingiustificatamente. Chi sta peggio di tutti sono i lavoratori dipendenti, perchè hanno un valore di incremento del loro stipendio minore a quello dei prezzi, e quindi non reggono più la situazione». «Noi pensiamo che l`iniziativa darà i suoi frutti quando la gente si farà sentire – dice Pierelli – i cittadini devono obbligare gli altri commercianti ad adeguarsi a chi già l`ha fatto inserendosi in “Prezzo Amico“». A placare un po` l`entusiasmo ci pensa il presidente della Confesercenti Mietti: «Non sarà questa iniziativa a fermare l`inflazione dei prezzi in modo duraturo, ma noi pensiamo di poter dare un segnale importante a tutti gli altri settori e associazioni. Fra 3 mesi con i risultati in mano potremo parlare con più chiarezza».

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