17 Settembre 2002

Osservatorio sui prezzi I consumatori: l?accordo può saltare

Oggi l?assessore Scotti tenterà un?ultima mediazione

Osservatorio sui prezzi I consumatori: l?accordo può saltare

«La Regione s?impegni contro i rincari o non firmiamo»

Non è ancora stato firmato, e già rischia di saltare. Il protocollo d?intesa contro il carovita tra Regione Lombardia, associazioni di categoria, associazioni dei consumatori e unione delle Camere di Commercio che dovrebbe essere siglato oggi alle 13.30 al Pirellone (e da cui dovrebbe nascere l?Osservatorio regionale sui prezzi), dopo i primi entusiasmi ha già suscitato molte perplessità. «Troppo poco tempo per discuterne» è la spiegazione che danno le associazioni dei consumatori. «Ci siamo visti solo venerdì – spiega Alessandro Miano del Movimento Consumatori -, non possono pretendere che firmiamo a occhi chiusi». Anche Marco Donzelli del Codacons è scettico: «Non siamo mai stati interpellati così tante volte come negli ultimi 15 giorni. E la sensazione è che i politici si siano interessati alla questione solo perché la gente ha perso fiducia. Ma quali risposte può dare chi per primo ha aumentato tutti i servizi? Se non ci dicono come abbasseranno i prezzi, non firmiamo». Ancora. «L?osservatorio – dice Nunzio Buongiovanni dell?Adoc – è solo uno strumento cui devono seguire iniziative concrete. Se la Regione non si impegna a contenere i prezzi, non firmiamo».
Marcia indietro, insomma. Tanto che, per correre ai ripari, l?assessore regionale al Commercio, Mario Scotti, ha accettato un incontro con le associazioni, stamattina alle 10.30. Un tavolo «conciliatorio» appena in tempo per firmare. «Venerdì – dice Scotti – eravamo tutti d?accordo. Ora non più. Ma da parte nostra c?è la massima disponibilità al dialogo, soprattutto in vista della legge sulla tutela dei consumatori». Anche Adiconsum è pronta a discutere. «Aspettiamo alcune precisazioni – spiega il responsabile regionale Angelo Motta – ma speriamo di firmare». «Noi siamo pronti», conferma Simonpaolo Bongiardino, vicepresidente dell?Unione del Commercio. Ma Federconsumatori è pronta a dare battaglia. «Bisogna adeguare – attacca Giacinto Brighenti – gli aumenti delle tariffe all?inflazione programmata». «Due ore di tavolo non servono a niente», continua Miano.
E se con la Regione la questione è ancora aperta, con il Comune le cose sembrano andare un po? meglio. Ieri le associazioni dei Consumatori hanno incontrato l?assessore comunale al Commercio, Roberto Predolin. «L?osservatorio dei prezzi gestito dalla Camera di Commercio e dal Comune – ha detto l?assessore – ha ricevuto molte adesioni». Duro, però, Donzelli: «Da questo incontro ci aspettavamo proposte concrete, indirizzate direttamente all?abbassamento dei prezzi. E invece nulla di tutto questo».

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