16 Settembre 2002

SOLIDARIETà

Una settimana dopo la festa di beneficenza per la Mauritania non si sa ancora quanti sono i soldi destinati alla Croce rossa, raccolti nel gala organizzato al chiostro di San Nicolò al Lido durante la Mostra del cinema. Sabato pomeriggio si è tenuta una riunione del Comitato provinciale della Cri alla quale erano stati invitati gli organizzatori della festa, ma nessun rappresentante della Special Events in Venice era presente: uno infatti era a Roma, l`altro all`isola del Giglio e il terzo a casa con 38 di febbre. E così non è stato possibile procedere al conteggio del ricavato dell`asta benefica e della lotteria. La Croce rossa resta in attesa, ben sapendo che i tempi – come successo lo scorso anno – non saranno brevi, mentre i responsabili della Special Events in Venice dicono che forse oggi se ne saprà di più in quanto, afferma il presidente Marco Sitran, «tutto è depositato in una cassetta di sicurezza in banca».A quanto risulta alla Croce rossa, però, a tuttoggi ci sono solo i soldi raccolti con la lotteria. Il ricavato dall`asta non è ancora arrivato. Esistono invece impegni scritti da parte degli acquirenti dei vari pezzi battuti, ma i pagamenti devono ancora essere effettuati. Inoltre si attende di completare l`asta perchè la sera del 7 settembre, alla presenza di numerosi vip, alcuni pezzi non sono stati “battuti“ anche per mancanza di tempo. Prossimamente – non si sa ancora quando – è volontà degli organizzatori di promuovere una nuova asta, ma intanto alcuni degli artisti che avevano donato le loro opere le hanno reclamate indietro, delusi dal fatto che non si fosse riusciti a venderle. Su questo punto Special Events in Venice e Croce rossa sono in disaccordo, in quanto la Cri non ha condiviso il cambiamento di scaletta nell`asta con il quale si è dato la precedenza a certi pezzi piuttosto che ad altri. La Special Events invece afferma di non essere disposta a restituire le opere agli artisti.
Intanto anche il Codacons, associazione di consumatori, pretende chiarezza. Innanzitutto sui rapporti tra la Croce rossa – l`ente destinatario dei soldi raccolti per il progetto “Acqua in Mauritania“ – e la Special Events in Venice, e poi sulla costituzione di un comitato parallelo, composto dalle stesse persone socie nella Special Events, ma con finalità diverse: uno si occupa della gestione del chiostro di San Nicolò durante l`anno (e infatti la struttura è stata concessa per altre feste ed eventi), l`altro si è preso cura unicamente dell`organizzazione del gala di sabato 7 settembre, un gala che ha registrato un alto numero di invitati non paganti e una scarsa propensione di alcuni invitati a contribuire nelle offerte.

L`avvocato Mario D`Elia, presidente del Codacons veneziano, ha scritto ai vertici nazionali e locali della Croce rossa per chiedere se gli organizzatori della festa abbiano corrisposto i soldi e come eventualmente siano stati impegnati. «Nel caso in cui nulla sia stato a voi corrisposto – scrive D`Elia – auspico che i rappresentanti della Croce rossa italiana si dissocino pubblicamente da tali manifestazioni i cui organizzatori utilizzano e coinvolgono indebitamente la vostra associazione».

A D`Elia ha risposto Olvrado Girardello, presidente del comitato provinciale dell`associazione umanitaria. «La Croce rossa – scrive Girardello – non fa parte degli organizzatori delle manifestazioni, ma è ospite delle stesse. I bilanci consuntivi degli organizzatori non sono in nostro possesso, nè siamo in grado di produrli e i riscontri documentali della serata del 2001 devono essere richiesti ad altri soggetti, diversi dalla Croce rossa, in quanto autonomi nella gestione degli eventi».

«La serata di beneficenza del 7 settembre – aggiunge Girardello – non è stata programmata dalla Croce rossa, ma da altri soggetti che in nessun caso hanno rapporti gestionali, programmatici e amministrativi con noi». Laconica la controreplica del Codacons. «Fa piacere sapere oggi che la Croce rossa non c`entra con l`organizzazione di quel gala – dice D`Elia – ma forse bisognava dirlo alla gente prima dell`evento, perchè nel corso della serata sono stati venduti biglietti di una lotteria e battute opere d`arte presentandole come iniziative della Croce rossa. E comunque ciò non toglie che sia diritto dei cittadini e della Croce rossa stessa conoscere quanto prima la cifra raccolta».

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