15 Settembre 2002

«Un Osservatorio per fermare i prezzi»

«Un Osservatorio per fermare i prezzi»

La Regione: controlli in collaborazione con l?Istat. I consumatori rilanciano bollino blu e sito web

Bollino blu, marchio doc, sito web: per fermare i prezzi le iniziative si moltiplicano. E anche la Regione Lombardia entra nella discussione con le categorie. Dopo i colloqui dei giorni scorsi, per martedì è prevista la firma di un vero e proprio protocollo d?intesa che coinvolge Regione, associazioni di categoria, associazioni dei consumatori, unione delle Camere di Commercio. E proprio le associazioni dei consumatori rilanciano. E invitano alla concretezza gli inquilini del Pirellone: «In linea di massima i termini dell?intesa sono condivisibili. Bisogna però andare oltre – dicono -. La Regione potrebbe dimostrare il suo impegno a favore dei consumatori creando un vero e proprio “bollino blu“ per i negozi che tengono fermi i prezzi».

BOLLINO BLU – La proposta viene da Alessandro Miano del Movimento Consumatori: «Un marchio “bloccaprezzi“ da esporre in vetrina per segnalare l?adesione dell?esercente a una campagna regionale a favore dei consumi aiuterebbe davvero i cittadini a orientare la propria spesa». Ma come controllare la credibilità dell?esercente? «La Regione potrebbe creare un sito Internet. Chi ha deciso di non aumentare i prezzi dovrebbe semplicemente registrarsi al sito rendendo pubblico il listino. In cambio potrebbe esporre la vetrofania. In questo modo sarebbe facile per chi compra verificare in Rete le dichiarazioni del commerciante».
L?idea è condivisa anche dalle altre associazioni dei consumatori. «Si tratterebbe di un modo concreto e intelligente per sensibilizzare l?operatore commerciale», dice Giacinto Brighenti, presidente regionale della Federconsumatori. «Il sistema del bollino sarebbe sicuramente efficace», concorda Nunzio Buongiovanni dell?Adoc lombarda. Sulla stessa linea Marco Donzelli del Codacons: «Il marchio va benissimo. Certo, non c?è tempo da perdere».

L?INTESA – L?intesa di cui si discute in Regione è articolata in sette punti. Si parla di misure volte ad evitare l?incremento dei prezzi e di iniziative di formazione ed educazione al consumo. Ma anche di un Osservatorio regionale del Commercio con una sezione relativa alla dinamica dei prezzi in Lombardia. E anche di una nuova legge regionale in materia di tutela dei consumatori.
Precisa l?assessore regionale al Commercio, Mario Scotti: «L?intesa c?è, ma è da perfezionare. Per quanto riguarda l?Osservatorio regionale sui prezzi, vorrei sottolineare che si tratta di un?iniziativa da attuare in collaborazione l?Istat». E il bollino blu per i negozi più morigerati nel fissare i prezzi? L?assessore prende tempo: «L?idea è interessante, ma non è l?unica. Certamente sarà oggetto di confronto».

BENI E SERVIZI – A proposito di discussione e confronto, su un punto alcune associazioni dei consumatori hanno deciso di alzare la voce. «Non siamo d?accordo sul fatto che nell?intesa si parli soltanto di beni di consumo – contesta Nunzio Buongiovanni dell?Adoc -. Bisogna allargare il discorso anche ai servizi. Perché sono importanti i prezzi dell?abbigliamento e degli alimentari. Ma anche quelli dell?idraulico o del falegname incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie». Va oltre Giacinto Brighenti della Federconsumatori: «Sarebbe un vero segnale di buona volontà da parte della Regione quello di adeguare gli aumenti delle tariffe all?inflazione programmata».

NUOVA LEGGE – Secondo l?intesa, una nuova legge regionale per regolare l?attività delle associazioni potrebbe essere pronta entro il prossimo febbraio. Le associazioni dei consumatori la chiedono da tempo. A dire il vero, una legge in materia c?è già. Stabilisce l?assegnazione di fondi per finanziare i progetti proposti dalle associazioni. «L?anno scorso sono stati distribuiti circa 300 milioni di vecchie lire – ricorda Miano del Movimento Consumatori -. Altri 200 sono andati all?Irer, l?istituto di ricerca regionale, per un?indagine sui consumi. Quest?anno i fondi a disposizione ammontano a 230 mila euro». Con la nuova legge le associazioni dei consumatori chiedono la definizione di un sistema di accreditamento a livello regionale oltre a maggiori stanziamenti per le loro attività.

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