15 Settembre 2002

Allarme targhe “clonate“

Denuncia del Codacons in Procura
Allarme targhe “clonate“

E` il primo caso di targa clonata che viene denunciato nella nostra provincia. La vittima, Fiona Marchesini, di Cosenza, ha segnalato la vicenda al Codacons, che ha immediatamente presentato un esposto alla Procura della Repubblica. La donna ha intuito subito che qualcosa non andava. Le è bastato guardare con attenzione, dopo un attimo di incertezza, la multa recapitatagli a casa dai Vigili Urbani di Napoli, per capire che dietro quella notifica c`era ?puzza di bruciato?. E che la rete di falsificazione delle targhe automobilistiche, di cui la cronaca più recente ha segnalato numerosi espisodi in tutta Italia, si era evidentemente estesa anche nella nostra città. Una vicenda che per la Marchesini, oltre al danno, assume anche i contorni della beffa. Lei, in effetti, nel capoluogo campano avrebbe voluto andarci davvero. E più d`una volta aveva programmato il viaggio, ma per una ragione o per un`altra, alla fine il progetto era stato accantonato. Vedersi arrivare quella multa, perciò, con la quale le viene contestato di aver parcheggiato, il 22 di aprile di quest`anno, in una zona vietata di via Marc`Antonio, a Napoli, è stato come una presa in giro. Una sensazione poco piacevole che non ha impedito comunque alla donna di riflettere immediatamente sulla gravità di quanto le era accaduto e di correre ai ripari al più presto presentando una denuncia. Alla Marchesini, infatti, non è stato difficile dimostrare la sua estraneità ai fatti che le venivano contestati. Il 22 di aprile del 2002, indicato nella multa come il giorno in cui si sarebbe consumata l`infrazione, si trovava a Cosenza. Una circostanza che può dimostrare, potendo esibire testimoni e offrire riscontri a suo discapito. E in città era anche la Citroen Saxo 1.1, con la targa AL 684 PP, che non ha mai prestato ad alcuno e che, quindi, non poteva essere segnalata, come avvenuto, nel capoluogo partenopeo. Da qui la decisione di rivolgersi al Codacons che ha girato immediatamente la vicenda all`attenzione della Procura. «E` di tutta evidenza», viene evidenziato nella denuncia, «che l`autovettura circolante in Napoli ha la targa falsificata, ?clonata? per l`appunto, e tale evenienza pone la querelante a pericolo di danno grave ed imminente. Infatti, per mezzo dell`autovettura clonata circolante a Napoli ignoti possono compiere atti e reati ben più gravi del divieto di sosta, esponendo la legittima proprietaria dell`unica vera Citroen SAXO targata AL 684 PP a conseguenze pericolose. Inoltre», conclude l`esposto del Codacons, «è legittimo pensare che tale autovettura clonata circoli, ovviamente, senza copertura assicurativa, non avendo logicamente titoli di proprietà legittimi». La vicenda di cui è rimasta vittima la Marchesini va evidentemente al di là del singolo episodio. Chi garantisce, infatti, che sia l`unico caso di clonazione di una targa avvenuto nella nostra città? E chi può assicurare che altre autovetture non abbiano subito la stessa sorte e che nuove multe, magari per infrazioni e reati più gravi, non arrivino a domicilio nei prossimi giorni? Infine, la domanda più inquietante riguarda l`esistenza o meno sul nostro territorio di una organizzazione dedita a questo tipo di attività. Il che, eventualmente, non consente davvero a nessuno di stare tranquillo.

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