12 Settembre 2002

Consumatori in sciopero aspettando il blocco dei prezzi

Consumatori in sciopero aspettando il blocco dei prezzi
Romaspendebene, l`accordo salva-spesa tra Comune e commercianti, non partirà prima di una settimana. Nel frattempo, le associazioni dei consumatori invitano anche i romani ad astenersi domani dagli acquisti.

ROMA – Contro il carovita anche a Roma i consumatori proclamano lo sciopero. Per tutta la giornata di domani l`Intesa formata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ha chiesto agli italiani di astenersi da qualsiasi acquisto, dal caffè al bar fino al rifornimento di benzina, per protesta contro l`aumento dei prezzi che ha caratterizzato la fine dell`estate. Nella Capitale, al fianco dei consumatori si sono però schierate anche voci del mondo politico e sindacale. E, nel frattempo, la città aspetta di vedere nei mercati e nei negozi i cartelli che indicano l`adesione dei commercianti a Romaspendibene, l`accordo tra Campidoglio e commercianti, raggiunto dopo giorni di trattative e presentato con una certa enfasi alla città come una delle misure in grado di raffreddare il rincaro dei prezzi.

Il nodo degli aumenti rischia così di rimanere irrisolto nella Capitale. Dall`assessorato assicurano di lavorare per mettere a regime una macchina che però è molto complessa da organizzare. Con tutta probabilità, dunque, non si riuscirà a far partire il blocco dei prezzi prima della metà della prossima settimana. In Campidoglio lo avevano detto immediatamente che qualche giorno di tempo era necessario per l`organizzazione e per piazzare i cartelli e i mercati con gli avvisi ai conumatori. All`annuncio dell`accordo con i commercianti si era parlato però di qualche giorno, prospettando la possibilità di vedere quei cartelli salva spesa già in questi giorni nei mercati.

Non tutti però sembrano disposti ad aspettare e sono proprio le associazioni nazionali dei consumatori, che a livello locale hanno più volte criticato l`accordo tra Comune e commercianti, ha guidare la protesta. A loro però questa volta si affiancano anche i sindacati. In attesa di essere convocati per discutere degli aumenti di prezzi e tariffe, come avevano chiesto soltanto ieri durante il vertice in Campidoglio sulla concertazione, anche dal mondo sindacale arriva infatti l`adesione allo sciopero della spesa. “Appoggiamo e apprezziamo senza riserve l`iniziativa del sindaco Veltroni con i commercianti – spiega Alberto Sera, segretario regionale della Uil – ma temiamo che Romaspendibene non sia sufficiente ad arginare il fiume in piena dei prezzi che lievitano“. E allo sciopero arrivano anche le adesioni del mondo politico. “L`aumento dei prezzi a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi – dice Angelo Bonelli, capogruppo alla Pisana dei verdi – sta portando la maggior parte di pensionati, disoccupati e ceti medi a un forte peggioramento delle condizioni di vita“.

Dall`assessorato al Commercio assicurano che si sta lavorando su tutto quanto ricade nella propria competenza. Le associazioni dei consumatori chiedono infatti un controllo più stringente ma, oltre a un`attività di controllo e monitoraggio, a livello comunale si può fare ben poco. Le proteste dei consumatori hanno poi un orizzonte nazionale e non soltanto locale. Entro la metà della prossima settimana, però, tutto sarà pronto e l`operazione salva-spesa potrà finalmente partire. Il lavoro che in questi giorni si sta svolgendo negli uffici di via dei Cerchi, d`altra parte, è notevole, considerando che nella Capitale soltanto i mercati rionali sono 142 ai quali occorre aggiungrere i supermercati e le migliaia di negozi e punti vendita, ciascuno con caratteristiche diverse. Con il blocco dei prezzi si cerca anche di introdurre una sorta di carta di indentità dei prodotti a ultriore garanzia dei consumatori. Infine, contemporaneamente all`applicazione dell`accordo partirà anche l`attività di monitoraggio.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this