Sciopero dei consumatori marchigiani
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fonte:
- Il Messaggero
Le associazioni contro l?aumento dei prezzi: «Oggi vietato fare la spesa»
ANCONA – Vietato fare spesa. Solo oggi, s`intende. Così hanno deciso le associazioni dei consumatori proclamando ventiquattro ore di sciopero dei consumi contro l`aumento dei prezzi e delle tariffe, per il blocco concordato dei prodotti di più larga diffusione e per la revisione del paniere Istat. I numeri del caro-vita? Dati alla mano, l`incremento medio dei prezzi, secondo gli ultimi dati del 2002, è pari al 6% in Italia e al 5,5% nelle Marche, ed ha interessato soprattutto i prodotti alimentari. In media, alle famiglie del Belpaese, l`aumento dei prezzi e delle tariffe nonchè quello delle assicurazioni, stimato intorno al 15/20%, sarà di circa 950 euro annui. Un bel macigno.
Quattro le associazioni che hanno promosso l`iniziativa, la seconda dopo lo sciopero del 5 luglio scorso: Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons. Nulla da fare, invece, per Adiconsum e Altroconsumo, associazioni importanti sul panorama nostrano ma che hanno preferito disertare il tutto perchè «discordi con il metodo». Quanto alle 5 marchigiane, tra cui la stessa Adiconsum, non compaiono le sigle di Acu e Quadrifoglio perchè non rappresentative a livello nazionale. Le previsioni della giornata? «Buone, almeno 500mila i marchigiani che intendono aderire alla protesta», fa sapere Pierino Chiacchiarini, responsabile Federconsumatori Marche. E così s`incrociano le ditta affinchè lo sciopero riesca come il precedente che aveva raccolto il consenso di oltre 10 milioni di italiani.
Per oggi, intanto, già sono state predisposte numerose iniziative nella regione. Ad Ancona, per esempio, dalle 9,30 alle 10,30 si terrà un presidio con volantinaggio a Piazza Roma e subito dopo un incontro pubblico presso la sala del consiglio comunale con la partecipazione dell`assessore Maria Grazia Camilletti e il professor Augusto Merlini, docente della Facoltà di Economia dell`ateneo dorico. Sempre questa mattina le associazioni si incontreranno anche con il prefetto, Giulio Maninchedda. Presidi e volantinaggi nei mercati e nei centri commerciali sono previsti pure nelle altre province così come incontri con sindaci e prefetti.
«Il sistema di rilevazione dei prezzi va modificato e generalizzato – spiegano in coro Chiacchiarini e Innocenzo Di Donato, responsabile regionale Adoc -. Con queste iniziative i consumatori marchigiani ribadiranno le loro richieste per arginare il consistente incremento del carovita. Comunque, l`intesa dei consumatori ha già prodotto un primo risultato: l`accordo con la Confesercenti che blocca, almeno fino al 31 dicembre, i prezzi di un`importante serie di prodotti alimentari. Ora l`obettivo è che anche le altre associazioni del commercio facciano e che soprattutto il Governo decida azioni di contentimento di prezzi e tariffe».
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