Lettera dei genitori al ministro
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fonte:
- Il Gazzettino
Poche frasi lapidarie per chiedere di rivedere la propria posizione e riconoscere ai ragazzi disabili della provincia di Pordenone gli insegnanti di sostegno necessari all`integrazione sociale. Con una missiva genitori, familiari, docenti, cittadini in questi giorni stanno inondando di fax gli uffici del ministro dell`istruzione Letizia Moratti e, per conoscenza, quelli della massime cariche politiche, amministrative e giudiziarie nazionali e regionali. Un diritto negato che grida all`ingiustizia, perché a fronte di un aumento delle iscrizioni di studenti bisognosi, la risposta del Governo è stata la riduzione drastica del corpo docente di sostegno, diffusa in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Un taglio dettato da motivi esclusivamente economici. «I provvedimenti da lei emanati – recita la missiva – hanno creato una gravissima situazione, non solo nella regione Friuli Venezia Giulia, ma altresì nel resto d`Italia, tanto che alcuni ragazzi non avranno il sostegno scolastico necessario sin da ora per alleviare le difficoltà di cui sono portatori. Male ha fatto a penalizzare questi giovani che sono parte integrante di noi e pertanto le chiediamo sin da ora di rivedere le sue posizioni e di volere, tramite un suo decreto immediatamente esecutivo, dare diritto di assistenza a quelli che ne hanno bisogno». L`appello, portato avanti dall`Associazione regionale dei consumatori (Codacons), guidata dall`avvocato pordenonese Vitto Claut, è stato rivolto, oltre che alla Moratti, a Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi, Renzo Tondo, Bruno Forte, al Consiglio regionale, alla Commissione cultura della Camera dei Deputati, alla Commissione del Senato, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori.
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