12 Settembre 2002

Oggi l?agitazione delle casalinghe per il caro prezzi

Oggi l?agitazione delle casalinghe per il caro prezzi

Via ai primi scioperi Stop a metrò e Nord

Domani fermi i trasporti, disagi e proteste

L?autunno si avvicina. Ad annunciarlo, nubi, pioggia e vento di scioperi. Nei prossimi giorni si fermeranno autobus, tram, metrò, treni. Anche gli asili comunali di Milano sono sul piede di gue rra. E poi ci sono le associazioni dei consumatori, che oggi invitano i cittadini allo sciopero dei consumi.

TRASPORTI – Domani scioperano i macchinisti del Comu nell?ambito della categoria degli autoferrotramvieri. Lo sciopero è nazionale. In Lombardia metterà in crisi il servizio delle Ferrovie Nord e della metropolitana milanese. L?agitazione partirà dalle 9.00 del mattino fino alle 15.00 e continuerà dalle 18.00 alla fine del servizio. I macchinisti del Comu protestano contro il mancato rinnovo del secondo biennio contrattuale che prevedeva la riduzione dell?orario di lavoro da 39 a 38 ore settimanali e il riconoscimento di un aumento mensile di poco più di 100 euro per compensare l?aumento dell?inflazione.
Identiche motivazioni sono alla base di un secondo sciopero indetto il 25 settembre dagli autoferrotramvieri di Cgil, Cisl e Uil. Anche in questo caso l?agitazione è nazionale, andrà dalle 9.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alla fine del servizio. Questa volta, oltre a Ferrovie Nord e metropolitana milanese, si fermeranno anche tram e autobus.
Dalle 21.00 di sabato 21 settembre alla stessa ora di domenica 22.00 non andranno al lavoro i ferrovieri dell?Orsa (conferderazione che raggruppa le sigle del sindacato autonomo). Obiettivo: protestare contro il mancato rinnovo del contratto. Per finire, il 17 settembre sciopereranno i piloti dell`Alitalia e dell`Alitalia Team dalle 12.30 alle 16.30 mentre il 28 settembre sarà il turno del personale dell`Enav che ha in calendario uno sciopero di otto ore (dalle 10 alle 18).

ASILI – Le rappresentanze sindacali di base dei 283 asili comunali milanesi sono sul piede di guerra. Lamenta Daniela Cavallotti, delegata RdB: «Il nostro contratto nazionale stabilisce che a ogni educatrice non possano essere affidati più di 25 bambini. Non solo si contravviene regolarmente a questa regola. Oggi il Comune ha addirittura formalizzato in un documento che il rapporto insegnante/studenti deve essere di 1/28». Il sindacato ha dichiarato lo stato di agitazione dei servizi e ha intrapreso la procedura per indire uno sciopero i primi giorni di ottobre.

SPESA – L?Intesa dei Consumatori (di cui fanno parte Adoc, Adusbef , Codacons e Federconsumatori) invita oggi i cittadini a evitare la spesa e lo shopping per protestare contro il caro prezzi. «A Milano, in particolare, lamentiamo una mancanza di iniziative concrete ed efficaci da parte di Comune e associazioni degli esercenti. Chiediamo che i negozianti si impegnino a tenere sotto controllo i prezzi di un paniere di beni predefinito. Iniziativa che a Roma sta avendo successo», dice Giacinto Brighenti, presidente di Federconsumatori Lombardia. Domani l?Intesa dei consumatori sarà presente con banchetti in piazza Cadorna (dalle 11.00 alle 13.00) e in piazza san Babila (dalle 15.00 alle 17.00).

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