Consumatori Partono gli scioperi della spesa
Roma . La spesa rifà sciopero. Come annunciato dalle associazioni Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori riunitesi sotto la sigla Intesa, oggi i consumatori sono invitati a incrociare le braccia per protestare contro il caro prezzi e chiedere al Governo impegni seri e rigorosi per combattere l ? inflazione, tenere sotto controllo le tariffe e aumentare la vigilanza sull ? aumento indiscriminato dei prezzi al dettaglio che – stando ad alcuni calcoli – peserà sulle famiglie italiane per 950 euro l ? anno. Una mobilitazione a cui hanno aderito tra gli altri, Cgil, Sunia, Aspi, Apu, Confsal, Verdi e Rifondazione Comunista, che non vede però unito il mondo delle associazioni consumatori. Le varie sigle, pur volendo portare a casa lo stesso concreto risultato, combattono la guerra su campi separati. Il tutto mentre una proposta operativa viene dalla Coldiretti: per battere il caroprezzi basterebbe dare ai consumatori la possibilità di acquistare frutta e verdura direttamente dai produttori.
Se oggi la protesta si consuma nei negozi, ieri è stata la volta del Senato. I rappresentanti della Coalizione dei Consumatori, che comprende le otto associazioni che non aderiscono allo sciopero di oggi ossia Adiconsum, Assoutenti, Lega Consumatori Acli, Cittadinanzattiva, Unc, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, hanno organizzato un sit-in davanti a Palazzo Madama a Roma per poter partecipare all ? approvazione dell ? indagine conoscitiva sul caro prezzi che la Commissione Industrie al Senato sta sarà avviata martedì. Questo perchè giudicano «parziale e non risolutivo» il decreto blocca tariffe varato dal Governo, puntando il dito anche sugli aumenti delle tariffe dei servizi pubblici locali.
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