10 Settembre 2002

INFLAZIONE: ISTAT, COMUNI MANCANTI NON INFICIANO DATI

ROMA. ­ Niente di nuovo. «E¹ già noto che il numero dei capoluoghi di provincia che partecipano alla rilevazione sui prezzi al consumo sono 76 e rappresentano l¹83,8% della popolazione residente». L¹Istat replica così, in una nota diffusa in serata, all¹ennesimo attacco delle associazioni dei consumatori, sottolineando che «la mancata partecipazione di un certo numero di comuni alla rilevazione dei prezzi, non inficia la correttezza della misura dell¹inflazione prodotta dall¹Istat». «Le informazioni relative ai comuni partecipanti alla rilevazione sono state ovviamente rese note a Eurostat e agli altri organismi internazionali che hanno certificato la validità dell¹indice» precisa ancora l¹Istat. «Ai fini del calcolo dell¹indice, la struttura dei consumi – su cui si basa il sistema di ponderazione – è riferita al livello regionale, che è quello di maggior dettaglio per il quale esistono informazioni analitiche provenienti dall¹indagine sui consumi delle famiglie. Per ciascuna regione la dinamica dei prezzi è misurata sulla base delle città rilevate, attribuendo ad esse il peso che la regione assume nei consumi nazionali, comprensivo quindi del pese dei comuni non presenti». «L¹Istat assume periodicamente – si legge ancora – iniziative di promozione della rilevazione dei prezzi presso i Comuni capoluogo di provincia che non la effettuano, nei limiti degli strumenti d¹intervento che gli sono stati attribuiti dall¹ordinamento vigente».

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