10 Settembre 2002

Caro prezzi, lite tra consumatori

Denunciati 21 Comuni (anche Vicenza e Gorizia) per scorrettezze nella rilevazione

Caro prezzi, lite tra consumatori

Consumatori contro consumatori, nella lotta contro i prezzi pazzi: l`Intesa dei consumatori (tra gli altri Federconsumatori, Adoc, Adusbef, Codacons) indice uno sciopero dei consumi per dopodomani, che l`Unione consumatori (tra gli altri Confconsumatori e Adiconsum) ritiene invece di «improbabile successo». A dividere le due coalizioni di consumatori c`è anche il bollino «prezzo amico», cioé l`omino a forma di euro che certifica il prezzo calmierato di svariate merci (dal dentifricio al cappuccino, dal cornetto alla pizza margherita), frutto di un accordo tra Intesa e Confesercenti. «È una bufala», protesta la Unione consumatori, ma l`Intesa va avanti per la sua strada, felice e contenta: «Finalmente abbiamo fatto una cosa che interessa davvero i cittadini».

Intanto, obiettivo principale della protesta delle associazioni dei consumatori resta l`Istat, che, a loro giudizio, non fotografa affatto la vera situazione del Paese. Di ieri, l`ultima denuncia: gli errori e le omissioni nel rilevamento prezzi da parte di 21 Comuni rendono inattendibili i dati dell`ultimo bollettino. Risultato? Un sesto degli italiani non è preso in considerazione dall`Istat, con la logica conseguenza che il tasso d`inflazione ufficiale non rappresenta la totalità dei consumatori. E così l`Intesa ha denunciato molti sindaci, anche nel Nordest (quelli di Vicenza e di Gorizia).

Per il 12 settembre, l`Intesa invita tutti a non fare acquisti, a non aprire il borsellino in mercati, negozi o supermercati. A dimostrazione che lo sciopero non è politicizzato, ecco la dichiarazione di Massimo Cerniglia, alla guida della Casa del consumatore: «Queste problematiche non sono né di destra né di sinistra. Aderiamo allo sciopero per difendere i diritti dei cittadini». L`Unione dei consumatori non partecipa perché «può essere utile non lo sciopero indiscriminato e punitivo principalmente per gli stessi consumatori, ma il boicottaggio degli esercizi che praticano rincari ingiustificati e speculativi».

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