Disabili, i genitori scendono in piazza
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fonte:
- Il Gazzettino
Disabili, i genitori scendono in piazza
Il presidente del Comitato: «Non fa piacere chiedere il sostegno quando questo è un diritto»
Fronte unico contro la direzione scolastica regionale e il Ministero dell`Istruzione che non vogliono completare l`organico dei docenti di sostegno per gli studenti disabili della nostra provincia. Il patto è stato stretto ieri sera, nell`auditorium del liceo Grigoletti, tra genitori, sindacati, docenti, dirigenti, amministratori dei Comuni e della Regione, Codacons.
Le forze si dispiegheranno a tamburo battente su più fronti: azioni legali (Tar e Tribunale dei minori); diffusione a Ministero, Direzione regionale, Tribunale dei minori, Procura della Repubblica, Parlamento e Governo di un documento programmatico quale sintesi dell`incontro; pressioni politiche a livello nazionale e regionale; domani intervento di una delegazione in Consiglio regionale per un confronto immediato con l`assessore regionale Alessandra Guerra; presentazione di un`interlocuzione e di un`interpellanza (consiglieri regionali Ds Sonego e Alzetta), affinché la Regione entri in gioco con tutto il suo peso politico; coinvolgimento diretto della conferenza di sindaci, dirigenti e amministratori pubblici; fiaccolata notturna.
Obiettivo della strategia è la concessione di altri 43 docenti in provincia (300 in regione) che si aggiungerebbero ai 259 per l`assistenza a 550 ragazzi. In altre parole, riconoscere che, mentre la domanda è cresciuta, si pensa soltanto a tagliare le risorse, al contrario di quello che dovrebbe succedere in un Paese civile. «Non è un piacere chiedere il sostegno per il proprio figlio – ha detto Carla Memori, presidente del Comitato genitori – è un diritto. Non è possibile rinnovare questo patema d`animo ogni anno».
Le hanno fatto eco altri intervenuti. L`avvocato Vitto Claut (Codacons): «Bisogna valutare bene i termini dell`azione legale, perché non esiste giurisprudenza in materia. Inoltre, il ricorso al Tar è come una vittoria di Pirro: una sentenza favorevole l`anno successivo può essere tardiva». Ludovico Sonego: «Non abbiate paura di elevare forte la vostra voce: fatevi ricevere dall`assessore Guerra e dalla Commissione affari sociali. Purtroppo la Regione non è competente in materia d`istruzione, ma è importante tutto il suo peso politico». Gina Fasan, sindaco di Sacile: «Farò presente il problema alla conferenza dei sindaci e alle autonomie locali». Di seguito, Ezio Pasut, vicesindaco di Pordenone: «Il nostro feroce attacco mira a restituire i diritti negati, pretendendo soluzioni effettive. Se esiste l`autonomia scolastica la Regione deve assumersi poteri e responsabilità necessari. Altrimenti, faremo muro a Roma». Dall`Agnese e Luongo, Cgil: «La Moratti non può mettere in discussione le Commissioni mediche Asl, la situazione peggiorerà il prossimo anno, quando da 8.500 si passerà a 16.000 tagli dall`organico scuola». Marisa Susanna, Cisl: «Denunciamo il rischio integrazione, specie nelle scuole tecniche, dove l`inserimento è quasi impossibile».
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