10 Settembre 2002

«Ribelliamoci ai rincari»

Spesa, l`ora dello sciopero

«Ribelliamoci ai rincari»

PERUGIA ? Sciopero della spesa era stato annunciato e sciopero della spesa sarà.
Giovedì, infatti, le associazioni dei consumatori (Codacons, Federconsumatori e Adoc) hanno confermato lo sciopero nazionale degli acquisti, invitando anche i consumatori dell`Umbria a bloccare lo shopping per tutta la giornata del 12 settembre. Dunque buste e carrelli vuoti contro i rincari, ma anche per frenare l` ondata speculativa, segnata dal passaggio lira-euro.
«La mobilitazione dei consumatori ? spiega Salvatore Lombardi, presidente regionale della Federconsumatori ? nasce dai forti rincari dei prodotti di largo consumo, seguiti all`introduzione dell`euro. Ma anche dagli ingiustificati aumenti nel settore dell`ortofrutta. La differenza notevole dei rincari fra produzione, ingrosso e vendita al dettaglio, quest`ultima interessata da aumenti che sfiorano il 55%, non trova infatti giustificazione nelle vicende climatiche di questi ultimi mesi».
Anche Adiconsum, con il presidente regionale Rodolfo La Sala, spara sui «rincari folli». «Prezzi alle stelle ? dice La Sala ? in quasi tutti i settori. Da quello della ristorazione ai generi alimentari e di primo consumo». Adiconsum intanto ha annunciato un monitoraggio a tappeto sui prezzi di svariati prodotti. Partirà una rilevazione mensile per verificare la differenza dei prezzi in varie zone della regione, e nello stesso tempo anche la Prefettura invita i consumatori a segnalare eventuali anomalie ed eccessivi rigonfiamenti.
Che il costo della vita sia aumentato, e non di pochi spiccioli, se ne è accorto anche il bancomat. Lo rileva un`indagine condotta dalla Regione qualche mese fa con gli Istituti di credito, che segnalava l`aumento sia per frequenza che per importo dei prelievi bancomat.
In sostanza, se un anno fa la cifra media prelevata era di duecentomila lire, ora l`importo è praticamente raddoppiato. Ma c`è anche chi parla di «euro fobia», come i commercianti, che invece assicurano di non aver praticato nessun ritocco. Ma l`opinione pubblica, ogni volta che deve mettere mano al portafoglio, non la pensa così.
«Sì» allo sciopero della spesa anche da parte dell`Adoc. «Il nostro sindacato ? spiega il segretario generale della Uil, Roberto Silvestri ? condivide le motivazioni che hanno indotto le associazioni dei consumatori dei consumatori a ricorrere allo strumento dello sciopero, nel tentativo di frenare la corsa agli aumenti dei prezzi. Questi rincari indiscriminati, in certi casi una sorta di raddoppio dovuta al cambio lira-euro ? prosegue Silvestri ? colpiscono duramente i salari dei lavoratori e dei pensionati, impoverendo ulteriormente questa categoria, già tartassata. Non solo: l`ondata inflazionistica rischia di causare un inevitabile calo dei consumi, con un conseguente impoverimento complessivo».

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