10 Settembre 2002

Consumatori, guerra al super-euro

La Confesercenti ha individuato 40 prodotti «con costi bloccati», osservatorio di controllo del Comune

Consumatori, guerra al super-euro

È sciopero degli acquisti, via all?operazione ?prezzo amico?

L?equazione è semplice: mille lire uguale un euro. E poco importa se la Bce, la Banca centrale europea, aveva fissato il cambio ufficiale a 1936,27 lire. Niente da fare. Avere un euro in tasca è poca cosa: spiccioli, monete poco sonanti e molto pesanti. Ma solo in tasca, non certo sul mercato. Chi compra, paga, e paga sempre di più. I prezzi sono altissimi e i rincari eccellenti, gli stipendi sempre uguali, i conti in banca ogni giorno più leggeri. «Quando ci sono», scuote la testa Romano Satolli, presidente regionale dell?Unione nazionale dei consumatori, «perché sono sempre di più le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese». E allora sciopero. Sciopero degli acquisti. Da ieri mattina sino a sabato il Codacons guida un?intesa di otto associazioni di categoria per disertare mercati e supermercati e lasciare negli scaffali i prodotti più cari. Spiegano dal Codacons: un confronto tra i prezzi di alcuni prodotti a larghissima diffusione, tra quattro tipologie di punti vendita – negozio di vicinato, discount, supermercato, mercato rionale – rivela che il risparmio maggiore si ha effettuando gli acquisti al discount. Così un pacco di pasta da mezzo chilo passa da un costo di 0,30 euro nel discount a 0,83 nel negozio di alimentari. Un pacco di farina costa 0,28 euro nel discount a 0,70 euro nell?alimentari; al supermento 0,50 euro. Sciopero. Che i prodotti più cari, dicono dalle associazioni, rimangano sugli scaffali. Che la confezione, la marca, la pubblicità non condizionino i consumatori. Il consiglio: confrontate i prezzi.
Intanto la Confesercenti Sardegna ha coinvolto settemila aziende sarde e 230mila negozi in tutta Italia: bloccheranno i prezzi agli stessi valori dell?ultimo giorno di vendite prima della chiusura estiva e fino al 31 dicembre. I prodotti sono quaranta, l?elenco completo è nel grafico. Alla base, deve esserci un rapporto di chiarezza, onestà, serietà. Lo stesso che farà da collante tra commercianti, associazioni di categoria e Comune di Cagliari: ieri mattina Confcommercio, Confesercenti e Associazione dei consumatori hanno incontrato l?assessore alle Attività Produttive Luciano Collu. Obiettivo: la creazione di un Osservatorio dei prezzi. Questa mattina i rappresentanti delle tre parti firmeranno il protocollo d?intesa e, giorno dopo giorno, prezzi e dati verranno monitorati e raccolti. «L?Osservatorio dei prezzi sarà una guida per il consumatore e il commerciante». Per rassicurare il mercato, spiega l?assessore, «e tenere sotto controllo il negoziante». I mercuriali del giorno e degli anni passati saranno a disposizione dei consumatori e delle associazioni, «e le violazioni più macroscopiche saranno segnalate», aggiunge Satolli. Il monitoraggio sarà continuo, l?euro sotto attenta osservazione. Poche illusioni: il mercato rimane libero. I prezzi, pure.

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