ISTAT: CONSUMATORI; COMUNI OMETTONO RILIEVI, ESPOSTI PROCURA
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fonte:
- Ansa
ROMA Il 18% dei comuni italiani non effettuano la rilevazione dei dati necessari all¹Istat per l¹andamento dell¹inflazione. Ipotizzando il reato di omissione di atti d¹ufficio l¹intesa dei consumatori ha presentato esposti presso le procure della Repubblica competenti. Lo ha annunciato il presidente dell¹Adusbef, Elio Lannutti. «9 milioni di italiani – dice Lannutti – restano fuori dalle rilevazioni dell¹istituto di statistica». Gli esposti presentati dall¹Intesa sarebbero suffragati da alcuni documenti dell¹Istat. Sono 21, secondo la denuncia dell¹Intesa dei consumatori, i capoluoghi di provincia che «almeno dal 1995 non effettuano la rilevazione dei prezzi al consumo, o la effettuano talmente male che risulta inutilizzabile» dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons. Rienzi sottolinea quindi che «almeno dal ¹95 le rilevazioni dell¹Istat sul caro vita sono falsate». Sempre secondo le associazioni dei consumatori riunite nell¹Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), «è complicatissimo calcolare ora l¹eventuale variazione del tasso di inflazione se venissero inseriti i dati dei capoluoghi di provincia mancanti. Tuttavia, è verosimile ipotizzare una variazione in crescita tra lo 0,1% e lo 0,3%». Le stesse associazioni inoltre ribadiscono che, stando alle analisi effettuate presso i propri osservatori, il tasso di inflazione reale sopportato dalle famiglie si discosta nettamente da quello ufficiale rilevato dall¹Istat e «supera abbondantemente il 3%» sottolinea Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. La questione della correttezza e dell¹attendibilità delle analisi che i Comuni devono effettuare per legge ogni mese è stata posta nell¹incontro di venerdì scorso tra i consumatori e il presidente dell¹Istat, Luigi Biggeri, il quale avrebbe risposto ai rappresentanti degli utenti in quella sede che avrebbe attuato una verifica. I Comuni esclusi dal rilevamento dell¹Istat sommano una popolazione di quasi 9 milioni e 300 mila cittadini comprese le province di competenza pari a un sesto della popolazione italiana, ma per la Sicilia la percentuale arriva al 33%.
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