7 Settembre 2002

IL BOLLINO RISPARMIO

IN BAR E NEGOZI
IL BOLLINO RISPARMIO

Contro il carovita scatta
l`operazione «prezzo amico»

Iniziativa della Confesercenti e di quattro associazioni di consumatori

PIOMBINO. Caro spesa: non c`è bisogno di essere ragionieri. Basta fare quello che, una volta, si chiamava il conto della serva. Il fondo cassa destinato all`andamento familiare – che assorbe la gran parte di stipendi e pensioni – si esaurisce molto più rapidamente di prima. Che sia colpa dell`euro, della scarsa dimestichezza con le monetine o di ragioni macroeconomiche, a chi fa la spesa o paga le bollette, interessa fino ad un certo punto. Conta quel poco che resta nel borsello. E mentre il governo tenta di correre ai ripari, anche gli enti locali e le associazioni si organizzano. Nell`arco di un paio di settimane scatterà l`operazione bollino, promossa dalla Confesercenti e da quattro organizzazioni dei consumatori: Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.
L`adesione è volontaria. I negozi che la daranno saranno riconoscibili da un cartello e si impegneranno a mantenere fino al 31 dicembre gli stessi prezzi praticati prima della chiusura estiva. E` prevista un`ampia campagna di informazione.
Pizza Margherita? Non si ritocca Nel paniere che stanno concordando i partner dell`intesa, i cittadini troveranno una quarantina di prodotti a largo consumo: alimentari, carni, oggetti per la casa e l`abbigliamento. I bar manterranno il prezzo invariato per caffè, cappuccino e cornetto mentre le pizzerie non «ritoccheranno» bibita e margherita.
«Nel preliminare – spiega Adeanna Grilli della Confesercenti – si sollecitano anche l`Istat e il governo affinchè istituiscano, accanto agli indici in vigore, un indice di rilevazione dei prezzi al consumo per le categorie sociali meno abbienti. L`operazione del bollino vuol costituire un segnale chiaro di trasparenza. Chiediamo anche, però, un intervento sulle tariffe dei servizi pubblici che pesano, e come, sui bilanci familiari».
Ma le multe non ci sono Sono due i vigili annonari al lavoro in città e l`assessorato attività produttive da cui dipendono, si sta organizzando in vista di un`intensificazione dei controlli. Riguarderanno, come sempre, la corretta esposizione dei prezzi, la validità della documentazione ed altri aspetti burocratici. «Attenzione, però – dice il sindaco, Luciano Guerrieri – i prezzi sono liberi e, almeno finora, vigili annonari e forze dell`ordine non hanno potere sanzionatorio».
In altre parole, se anche trovassero su un banco un`insalata a dieci , non potrebbero farci niente, tranne verificare più complessivamente gli oggetti che hanno subìto le impennate maggiori, ricercare le cause dell`anomalia passando poi la palla alle istituzioni. Il sindaco, tra l`altro, trova positiva l`istituzione di osservatori specifici decentrati.
La prova dello sciopero La data dovrebbe essere quella del 12 settembre, con l`invito ai consumatori a disertare negozi, bancarelle e supermercati. «Aspettiamo la conferma ma l`indicazione è questa», spiega Renza Innocenti, responsabile dell`Adoc.
Al suo ufficio sono giunte diverse segnalazioni specifiche. Ce ne sono di «classiche», formulate da chi va a fare la spesa tutti i giorni e ha evidenziato, tra gli altri, il rincaro sensibile del pesce (quello d`allevamento compreso).
E poi ci sono i turisti che hanno denunciato un`impennata nei costi dei pubblici esercizi con il classico gelato serale al tavolino, diventato un`esperienza irripetibile. Per la tasca, s`intende.

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