Inflazione, il paniere cambia
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fonte:
- Messaggero Veneto
Schiarita dopo l?incontro tra Marzano e i consumatori
ROMA ? Il paniere si può toccare, non è più un tabù. Ad una condizione: che i cambiamenti avvengano su basi scientificamente corrette. Dopo un?estate di polemiche che hanno accompagnato gli italiani sotto l`ombrellone, sembra infatti che la revisione del tanto contestato paniere utilizzato dall`Istat per la valutazione dell`andamento dei prezzi al consumo e, quindi, del tasso di inflazione, sia cosa possibile.
A dare il là alla valutazione di un possibile cambiamento, pressato dalle associazioni dei consumatori, è stato lo stesso ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano. L?altro ieri infatti il titolare di via Molise aveva anticipato di aver parlato della questione-paniere con il presidente dell`Istat Luigi Biggeri e aveva anticipato la disponibilità di quest`ultimo «ad approfondimenti in questo senso» e alla possibilità di «fare analisi dei prezzi per categoria di beni e di servizi e di calcolare quale è l` effetto di questi aumenti di categorie di beni sulla spesa delle famiglie».
Un?apertura che, ieri, era stata raccolta dallo stesso Biggeri. «Il paniere lo modificheremo a dicembre», ha detto il presidente dell`Istat, ma si potrà tener conto delle indicazioni che arrivano purchè «dimostrate scientificamente». Una tesi che, anche dopo la riunione di oggi, l`istituto ha tenuto a sottolineare in una nota finale.
Le associazioni dei consumatori hanno preso molto sul serio l`apertura dell`Istat e, nel corso dell`incontro con i vertici dell`istituto, hanno l`hanno fatta definitivamente propria avanzando le loro richieste: disponibilità alla revisione del paniere e ad effettuare analisi sull`impatto dei prezzi per fasce di reddito; costituzione di un tavolo tecnico, già dalla prossima settimana, in cui valutare le proposte dei consumatori; disponibilità di avere visione della documentazione sulle metodologie di rilevazione dei prezzi in mano ai Comuni. Una `piattaformà che ha riunito le due principali `correntì del consumerismo nazionale: l`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e la Coalizione dei Consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori). E che ha trovato d`accordo anche Altroconsumo, organizzazione `non allineatà.
«C`è stata – ha dichiarato al termine dell`incontro il presidente dell`Adusbef Elio Lannutti – qualche apertura da parte del presidente Biggeri per rivisitare il paniere e renderlo più attuale. Ora ci saranno le riunioni tecniche».
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