7 Settembre 2002

L`iniziativa «Prezzo Amico» parte tra luci ed ombre

Consumatori scettici, tra i commercianti c`è chi aderisce e chi pensa ad un ulteriore «bufala»

Stop al caro-euro, si può!

L`iniziativa «Prezzo Amico» parte tra luci ed ombre

Scatta, l`operazione «Prezzo amico» per calmierare gli ormai intollerabili rincari dovuti all`euro. Per quaranta prodotti di maggiore consumo il costo rimarrà invariato fino al 31 dicembre, feste natalizie comprese. È questo il frutto dell`accordo raggiunto tra Confesercenti e il fronte a tutela dei consumatori rappresentati dalle associazioni (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). I commercianti che aderiranno all`iniziativa – è facoltativo – dovranno affiggere il logo dell`iniziativa che raffigura una moneta da un euro sorridente a braccia aperte. La Confesercenti di Brindisi, annuncia il presidente Cesare Scagliarini, ha già a disposizione i moduli di adesione all`iniziativa ed invita tutti operatori commerciali ad aderire e riflettere sul fatto che i prezzi stanno veramente gravando sul portafogli di ogni famiglia. «Occorre evitare le speculazioni ed essere capaci di autregolamentarsi, per recuperare la fiducia del consumatore».
Ma cosa ne pensano i commercianti? In molti sono scettici, altri credono che l`idea possa contribuire a recuperare un rapporto di fiducia col cliente che va man mano deteriorandosi.
Alberto D`Agnano titolare del supermercato «Gulliper» di piazza Cairoli pensa che si tratti dell`ennesima bufala per gettare fumo negli occhi al consumatore: «È una colossale s… La gente è molto attenta nel fare la spesa e riconosce benissimo quando qualcuno tenta di fare il furbo. Per quanto mi riguarda non esporrò il bollino verde, in quanto i prezzi adottati sono identici a quelli in vigore prima dell`ingresso dell`euro. E i cosiddetti arrotondamenti gli abbiamo fatti seguendo le indicazioni previste dalla legge, in molti casi al ribasso. La gente riconosce che non abbiamo tentato di approfittare della situazione. Se aumenti ci sono stati è solo per un fatto “fisiologico“, vedi calamità naturali che comportano un rincaro dei prodotti a causa dei danni in agricoltura. Purtroppo i furbi in giro ci sono ed è quelli che bisognerebbe andare a colpire».
«Aderirò all`iniziativa – dice Teodoro Elia, di “Pizzamania“ -. Da quando è stato introdotto l`euro ho aumentato tutti i tipi di pizza di circa 500 delle vecchie lire, ma ciò è dovuto ad un aumento anche del costo degli ingredienti. Ritengo l`idea positiva e m`informerò in questi giorni per partecipare alla campagna contro il caro euro».
E la gente? Ad essere maggiormente vessati dai rincari sono gli anziani: «I prezzi sono alti, soprattutto per chi deve fare i conti con la pensione minima – sostiene la signora Iolanda Campagna -. Luce, affitto, gas, malattie, non si arriva a fine mese. Non capisco proprio perchè abbiamo aderito all`euro è tutto più caro!».
«Bloccare i prezzi per tre mesi? Non serve a nulla – commenta Mario Marazzita -, ammesso il fatto che, se questa iniziativa dovesse rivelarsi positiva per il consumatore, il blocco dovrebbe durare almeno per tre anni. Solo in questo modo si può analizzare le dinamiche dei prezzi, tre mesi non serviranno a nulla». Comunque, il «bisogno agguzza l`ingegno» è la maggior parte dei consumatori, quando possono (il fattore tempo è determinante), fanno come lui, il signor Giulio Costa, che tiene d`occhio i prezzi di molti esercizi e fa la sua spesa in più posti, acquistando un prodotto qua e uno la, a seconda dei prezzi. E quando per lo stesso prodotto il costo è proibitivo tiene sempre presente che è suo il potere di scegliere e non lo compra!

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