7 Settembre 2002

Inflazione, Istat disponibile a rivedere il paniere

Carovita. Commenti positivi dopo l?incontro tra le associazioni dei consumatori e il ministro Marzano
Inflazione, Istat disponibile a rivedere il paniere

Roma. Il paniere si può « toccar e» , non è più un tabù. A una condizione: che i cambiamenti avvengano su basi scientificamente corrette. Dopo un ? estate di polemiche che hanno accompagnato gli italiani sotto l ? ombrellone, sembra infatti che la revisione del tanto contestato paniere utilizzato dall ? Istat per la valutazione dell ? andamento dei prezzi al consumo e, quindi, del tasso di inflazione, sia cosa possibile. A dare il là alla valutazione di un possibile cambiamento, pressato dalle associazioni dei consumatori, è stato lo stesso ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano. Nei giorni scorsi infatti il titolare di via Molise aveva anticipato di aver parlato della questione-paniere con il presidente dell ? Istat Luigi Biggeri e aveva anticipato la disponibilità di quest ? ultimo «ad approfondimenti in questo senso» e alla possibilità di «fare analisi dei prezzi per categoria di beni e di servizi e di calcolare quale è l ? effetto di questi aumenti di categorie di beni sulla spesa delle famiglie». Un ? apertura che, l?altro ieri, era stata raccolta dallo stesso Biggeri. «Il paniere lo modificheremo a dicembre», ha detto il presidente dell ? Istat, ma si potrà tener conto delle indicazioni che arrivano purchè «dimostrate scientificamente». Una tesi che, anche dopo la riunione di ieri , l ? istituto ha tenuto a sottolineare in una nota finale.
Le associazioni dei consumatori hanno preso molto sul serio l ? apertura dell ? Istat e, nel corso dell ? incontro con i vertici dell ? istituto, hanno l ? hanno fatta definitivamente propria avanzando le loro richieste: disponibilità alla revisione del paniere e ad effettuare analisi sull ? impatto dei prezzi per fasce di reddito; costituzione di un tavolo tecnico, già dalla prossima settimana, in cui valutare le proposte dei consumatori; disponibilità di avere visione della documentazione sulle metodologie di rilevazione dei prezzi in mano ai Comuni. Una « piattaform a» che ha riunito le due principali « corrent i» del consumerismo nazionale: l ? Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) e la Coalizione dei Consumatori (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori). E che ha trovato d ? accordo anche Altroconsumo, organizzazione « non allineat a» .
«C ? è stata – ha dichiarato al termine dell ? incontro il presidente dell ? Adusbef Elio Lannutti – qualche apertura da parte del presidente Biggeri per rivisitare il paniere e renderlo più attuale. Ora ci saranno le riunioni tecniche. La polemica c ? è sempre perchè è inammissibile che, per esempio, l ? Rc auto pesi per lo 0,54% quando per una famiglia dal reddito di 1.000 euro al mese incide per circa l ? 8%. Valuteremo se alle parole seguiranno i fatti».
In particolare l ? Intesa – raccomandando maggiore trasparenza – ha avanzato all ? Istat perplessità sulle rilevazioni dei prezzi elementari, proponendo l ? ipotesi di un vero e proprio check-up sull ? indagine che riesamini il modello organizzativo della rilevazione e delle figure dei rilevatori e che coinvolga le associazioni dei consumatori inserendole in una Commissione nazionale all ? interno dell ? Istat stesso.

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