6 Settembre 2002

Inflazione: scontro sull`intesa blocca-prezzi

Inflazione: scontro sull`intesa blocca-prezzi

L`iniziativa di Confesercenti “prezzo amico“, ovvero un paniere di prodotti a prezzi ridotti, potrebbe portare alla riduzione del tasso di inflazione dello 0,2%. Ma secondo la Coalizione dei Consumatori “è una bufala“.

ROMA ? Il fenomeno del caro-prezzi, il paniere e la sua composizione e i metodi di rilevamento dei prezzi al centro della polemica tra Istat e Consumatori. Che, dopo un braccio di ferro a distanza, si incontreranno domattina. Sul piatto della bilancia le proposte: l`Intesa consumatori proporrà interventi per rendere trasparenti prezzi e rilevazioni, miglioramenti nella raccolta dati da parte dei Comuni, misure per eliminare distorsioni nel rilevamento prezzi, nonché la creazione di panieri differenziati per tipologie di famiglie e stagionalità dei prodotti.

L`Intesa appoggia l?operato di Marzano ? I Consumatori dimostrano soddisfazione nei confronti dell`iniziativa del ministro delle Attività Produttive. Marzano ha infatti chiesto e ottenuto che l`Istat incontrasse anche altre associazioni di consumatori nonostante la loro posizione per la sostituzione dell`Istituto nazionale con l`Eurispes per la rilevazione dei prezzi“.

Calo dell?inflazione con il blocco dei prezzi ? L`accordo tra Confesercenti e Intesa Consumatori, che prevede un paniere di una quarantina di prodotti a prezzi bloccati fino a fine anno, potrebbe portare una riduzione del tasso di inflazione dello 0,1-0,2%. Lo auspicano le associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). “Il 20% del paniere – ha affermato Intesa – è condizionato dai prezzi alimentari e per le famiglie meno abbienti l`incidenza degli alimentari è fino al 30%“.

L?operazione ?prezzo amico? ? L?iniziativa ?prezzo amico?, il cui logo verrà esposto presso gli esercizi che vi aderiranno, comprende 44 prodotti, divisi nelle seguenti categorie: 6 tipi di carne, 9 diversi articoli per la casa, 7 nell`abbigliamento, 12 tra gli alimentari, 5 per l`ortofrutta 3 nei bar e 2 nelle pizzerie. Obiettivo dell`operazione, spiega il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, è “fare una iniziativa realmente efficace nei negozi per rilanciare i consumi fermi ormai da un anno“. Agli assenti all`incontro, i produttori, il presidente lancia un appello: “tenere fermi i prezzi“. Una iniziativa questa, spiega il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, “aperta anche alla Confcommercio che speriamo si ravveda“.

I prezzi sono stati bloccati alla chiusura dei negozi prima delle ferie estive, come chiarisce il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. I controllori saranno i consumatori che dovranno segnalare eventuali aumenti alle associazioni o alla Confesercenti. Di conseguenza il bollino sarà tolto dall`esercizio e anche dalla lista presente nel sito internet dei negozi aderenti all`iniziativa. Per Rienzi l`iniziativa avviata dall`intesa dei consumatori avrà effetti reali ed è cosa ben diversa dalle “chiacchiere che sono state fatte ieri e che non servono a niente“. E anche il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, definisce l`operazione `Prezzo amico` “una cosa finalmente concreta e importante per la difesa del cittadino“. Mentre per il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri, questo è il segnale che si sta “dando un contributo importante per risolvere i problemi dei consumatori“.

Divario fra Consumatori e Confesercenti – “L`iniziativa annunciata dalla Confesercenti di bloccare i listini dei prezzi di alcuni prodotti a largo consumo è una vera e propria beffa per i consumatori“. Lo sostiene la Coalizione dei consumatori secondo la quale ai consumatori, dopo aver subito il danno dell`aumento dei prezzi, “si vuole far credere alla bontà dei commercianti attraverso una mera operazione di immagine visto che si vanno a bloccare dei listini su cui si sono già operati notevoli e spesso ingiustificati aumenti“. Le dichiarazioni del presidente della Confesercenti, Marco Venturi, fatte ieri dopo l`incontro con il ministro alle Attività produttive, Antonio Marzano, che si è detto in completo disaccordo con l`introduzione di eventuali sanzioni nei riguardi dei commercianti furbi, portano la Coalizione a prendere le distanze dalla Confesercenti. La Coalizione quindi “non firmerà più alcun accordo con le associazioni dei commercianti se non saranno contestualmente assicurati adeguati controlli e precise sanzioni per i `furbi`.

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