6 Settembre 2002

«L?euro che ride», prodotti a prezzi bloccati

Ha le braccia aperte e sorride. È una moneta da 1 euro. Il nuovo bollino acchiappasconti con in testa la scritta «prezzo amico». D?ora in poi fareste bene a stamparvelo in mente. Quello è il segnale che nel negozio dove state per entrare sono in vendita prodotti che non subiranno aumenti, per adesso, fino al prossimo 31 dicembre.
Latte fresco, pane, pasta, riso, pomodori pelati, olio, zucchero, prosciutto, acqua minerale. E poi sei tipi di carni, tra le quali quella di coniglio. E nove articoli per la pulizia della casa. Ma anche scarpe, pullover, camicie, cappotti. Questi alcuni componenti del «paniere congelato». Gli altri sono nel grafico in alto. Non solo. Strappato al rincaro-selvaggio pure il rito del mattino, con caffè, brioches e cappuccino. Si salva anche il gettonatissimo tandem pizza margherita-bibita.
Il listino frenato è un?idea di Confesercenti e Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Una iniziativa che – secondo i calcoli delle associazioni – potrebbe portare ad una flessione dell?inflazione pari allo 0,1-0,2%.
Non tutti però applaudono. La Coalizione dei Consumatori che racchiude otto associazioni tra cui Adiconsum e Confconsumatori definisce l?accordo «una beffa: si vuole far credere ai cittadini che i commercianti sono buoni con un?operazione di immagine, visto che si bloccano i listini su cui si sono già fatti in precedenza notevoli ritocchi». E il presidente dell?Istat Luigi Biggeri che oggi incontrerà il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano e i consumatori avverte: «Siamo pronti a rivedere l?indice dei prezzi al consumo se si verifica scientificamente che ci sono inconvenienti».
Certo, in giro i furbi e i disonesti non riposano mai. E così toccherà a ciascuno di noi controllare che i commercianti che hanno aderito all?iniziativa mantengano l?impegno senza metter mano ai rincari. I negozianti scovati a ignorare il blocco andranno segnalati ad un numero verde che la Confesercenti sta predisponendo. Per loro scatterà anche la gogna telematica: una pubblicità negativa su Internet. Gli abusi potranno essere denunciati pure ad una delle quattro organizzazioni firmatarie dell?intesa. Ricordate, dunque: il logo dell?euro sorridente deve essere esposto fuori dal negozio. Dentro ci dovrà essere una lista degli articoli «bloccati» e un bollino verde, stavolta più piccolo sugli scaffali, per indirizzare meglio la clientela. La caccia al prezzo-congelato è servita.

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