Prezzi popolari: il sì dei commercianti
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fonte:
- Il Nuovo.it
La campagna prezzi trasparenti, lanciata da Palazzo Marino, apre il dibattito delle varie associazioni di settore. Tra adesioni e prudenza, c`è anche il chiaro no del Codacons.
MILANO – Il piano anti inflazione , proposto ieri dall?assessore al Commercio Predolin e dal presidente della Camera di Commercio, inizia a riscuotere le prime adesioni. Ma non mancano le voci perplesse e le critiche.
E? una risposta d?impegno quella che arriva dall?Associazione agenti e rappresentantti di Commercio. A parlare è il presidente Adalberto Corsi: ?Siamo pronti a collaborare con il mondo della produzione e della distribuzione per favorire una politica dei prezzi ? nel rispetto delle regole di mercato ? non solo trasparente nei confronti dei consumatori, ma che sia in grado di contribuire ad un?effettiva ripresa dei consumi?. ?I diecimila agenti di commercio milanesi ? sottolinea Corsi – possono farsi promotori di una grande azione di sensibilizzazione all?insegna di un messaggio che vuol essere molto chiaro: prezzi stabili uguale più vendite?.
Piena collaborazione e lotta all?aumento ingiustificato dei prezzi. E` questo lo slogan lanciato dall?Apeca, l?associazione degli ambulanti. ?Ho spedito una lettera a tutti i soci ? spiega il presidente Giacomo Errico ? per invitarli a informarci tempestivamente se i fornitori dovessero aumentare i listini impropriamente e in modo non giustificato da esigenze economiche reali?.Proprio l?associazione degli ambulanti era stata la prima ad impegnarsi con l?assessore al Commercio per attivare una politica di prezzi controllati: ?Noi – sottolinea Errico – continuano a riscuotere il favore dei clienti, anche quelli appartenenti alle fasce sociali più deboli, perché nel commercio all?aria aperta trovano sì qualità del prodotto e del servizio, ma soprattutto buoni prezzi?.
Toni più prudenti e realistici, invece, da parte dell?Epam, l?Associazione dei pubblici esercizi: ?Promettere blocchi dei prezzi o diminuzione dei listini ? afferma il presidente Lino Stoppani ? è soprattutto poco rispettoso dei lodevoli presupposti che hanno suggerito la sottoscrizione del ?Patto di Equilibrio?.E? un invito ad evitare illusioni, quello di Stoppani: ?Ci impegneremo a richiedere alla categoria sforzi e sacrifici per contenere e ridurre le attuali tensioni sul fronte prezzi, ma dobbiamo tener conto che ci si rivolge a migliaia di aziende che operano in un mercato di libera concorrenza?.
?L?operazione proposta da Palazzo Marino ? sottolinea Stoppani ? avrebbe effetti benefici nel favorire anche la ripresa dei consumi. Può sembrare poco o insufficiente, ma la difficoltà di molte nostre aziende, il clima e le preoccupazioni generali, impongono serietà e responsabilità di atteggiamento, tralasciando toni demagogici o illusori?.
Tra adesioni incondizionate e prudenza, arriva il dissenso del Codacons. L?Associazione per la tutela dei consumatori non usa mezzi termini: ?L?idea di Palazzo Marino? Parole, parole e solo parole. ? tuona il presidente Marco Donzelli ? Mentre gli altri chiacchierano, noi invitiamo i consumatori a prepararsi allo sciopero della spesa del 12 settembre?
?A cosa può servire questo Osservatorio dei Prezzi ai consumatori? E intanto cosa dobbiamo fare davanti all?aumento delle tariffe? Alle favole non ci crede più nessuno. Cominciano dal pane: l?Associazione Panificatori continua a dichiarare che i prezzi sono bloccati, ma intanto un semplice panino ha subito aumenti del dieci per cento?.
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