Corradi: «Io Casiraghi? Ci sto»
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fonte:
- Il Messaggero
Corradi: «Io Casiraghi? Ci sto»
Il nuovo centravanti senza paura: gioco all?inglese e di testa ci so fare
FORMELLO – La Lazio del nuovo corso parte da Bernardo Corradi. Centravanti del Chievo rivelazione, classe `76, è lui il prototipo del giocatore che la società è pronta a lanciare. Giovane, motivato, con pochi grilli per la testa e la volontà di entrare subito in sintonia con il salary cap fortemente voluto dalla società. Ieri ha cominciato proprio lui, in compagnia del fratello e del procuratore Roggi sottoscrivendo un contratto quadriennale da 1.300.000 euro a stagione, a rispettare i nuovi canoni. Secondo della lista, Dino Baggio che ha già dato un sì di massima. Poi, pronto ad ascoltare la società, Gilmar procuratore di Cesar che ieri si è anche lui affacciato a Formello. Da domani sarà la volta degli altri giocatori ai quali verrà proposto di spalmare gli ingaggi allungando i contratti in essere di uno o due anni.
Non ha paura di niente, Bernardo Corradi. Non gli pesa il fatto di dover sostituire Crespo, di arrivare in una grande squadra dove le pressioni sono molto più forti di quelle di Verona e di non poter disputare la Coppa Uefa per una manciata di minuti giocata nei preliminari di Champions League con la maglia dell`Inter. Mai avrebbe immaginato di giocare subito la prima di campionato contro il suo Chievo e di poter esordire subito, questa sera a Terni. Accetta persino illustri paragoni. «Casiraghi è stato uno dei giocatori che più mi piacciono in assoluto. Sono contento che mi si accosti a lui e se poi a farlo è Mancini è ancora meglio. Era una mia aspirazione andare in una grande squadra ma affrontare subito i miei ex compagni mi farà certamente effetto». Ha scelto la maglia numero 8 visto che la 9 l`aveva già Fiore. «Sono un centravanti all`inglese, dunque è un numero che mi va a pennello». Proprietà di linguaggio, testa sulle spalle e obiettivi chiari. «So che le pressioni non saranno poche visto che arrivo dopo la partenza di Crespo. Mi prendo subito le mie responsabilità». Ci sarà Manfredini, uomo-cross principe dello scorso campionato e suo ex compagno, a garantirgli i rifornimenti. «Lui ed anche Oddo mi daranno certamente una mano. La mia miglior caratteristica è il colpo di testa». Un metro ed ottantanove centimetri Corradi ha esordito in serie A con la maglia del Cagliari proprio contro la Lazio all`Olimpico (30-8-99). La stessa cosa è successa a Inzaghi che proprio contro i biancocelesti si affacciò con la maglia del Piacenza sul grande palcoscenico (13-9-98). «Arrivo in un grande club che anche senza Nesta e Crespo può puntare a qualcosa d`importante. A Chievo il gruppo era il dodicesimo uomo in campo ed anche qui ci sono le basi per sopperire in questo modo a certe partenze. Sapevo che non avrei potuto giocare in Europa ma ho accettato perché la Lazio ha dimostrato di volermi davvero». Dieci gol lo scorso anno. «Se riuscissi superare questa cifra sarei davvero felice…». Felice come se il Bruco, la contrada per cui fa il tifo sin da bambino, vincesse il Palio. «Per me che sono senese queste sono cose diverse di cui preferisco non parlare». E` questo l`unico passaggio serioso di una intervista diversa dal solito. «A casa esco dal mondo dei riflettori. Dimentico il calcio e indosso i panni di una realtà che più mi appartiene. Quella di un ragazzo come tutti gli altri». A Roma tutto è diverso. «Aspetto il derby che sarà certamente diverso da quello i Verona. Il tifo della Lazio è speciale».
Con Corradi la Lazio abbandona ufficialmente il mercato milionario e delle follie, cambia strada e punta sui giovani e sul tetto salariale. «La Juventus ci aveva chiesto Giannichedda ma non faremo nessuno scambio con Tacchinardi – ha dichiarato Massimo Cragnotti – il giocatore rimarrà con noi così come tutti gli altri. Questa è la rosa per la prossima stagione anche se qualcuno sarà costretto a fare tribuna. Il mercato è chiuso. Adesso siamo pronti a puntare sui giovani grazie a una rete di osservatori (la punta ucraina Sicev e il portiere ceko Cech n.d.r.). I campioni tecnicamente ed economicamente di livello elevato non ci interessano più, li scoveremo e cresceremo noi. Le rivendicazioni Codacons e i rimborsi? E` un diritto dei tifosi rivolgersi agli avvocati come sono liberi di abbonarsi ma la Lazio anche con Nesta e Crespo aveva registrato 22.000 abbonati e questo dispiace».
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