4 Settembre 2002

Sciopero degli acquisti contro i troppi rincari

Sciopero degli acquisti contro i troppi rincari

CONTRO il caro vita, niente acquisti. Niente spesa al supermarket per un giorno, niente shopping nelle vie del centro. Aumentano i prezzi? Bene, non si compra. L`Intesa delle associazioni dei consumatori, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, hanno indetto per giovedì 12 lo sciopero degli acquisti per protestare, sostengono, «contro gli aumenti incontrollati di merci e servizi». Con presidio in via Cavour alle 11, davanti alla Prefettura. Aderisce la Cgil regionale. Si ribella Confcommercio. Dice il presidente regionale Piero Santini: «Commercianti e consumatori sono vittime delle stesse speculazioni, devono essere uniti nella battaglia contro un caroprezzi che deriva soprattutto dall`aumento di gas, luce, tariffe pubbliche in generale. Che senso ha lo sciopero dei consumi rivolto contro i negozi?».
Ma le associazioni dei consumatori stanno già diffondendo i loro volantini: aderite compatti, dicono ai cittadini. Vogliono il blocco concordato con i commercianti e i distributori, e sottoposto a verifica rigorosa, dei listini dei prodotti a più largo consumo. Chiedono che vengano fermati gli aumenti delle polizze assicurative. Oltre ad un impegno concreto per «una riforma dei servizi di interesse pubblico che dia maggiore competitività a settori la cui inefficienza produce tariffe tra le più alte in Europa». Quanto alle sospensioni tariffarie di Berlusconi, le associazioni le bollano come puri «palliativi» e passano oltre. Concorde il sindacato. «L`aumento vertiginoso dell`inflazione – dice la Cgil toscana – è frutto delle scelte politiche sbagliate del governo che non ha sostenuto la ripresa economica con investimenti strutturali, ha abbandonato qualsiasi controllo su prezzi e tariffe, non si è preoccupato delle ripercussioni dell`arrivo dell`euro».

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