«I premi scenderebbero del 15%»
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fonte:
- Il Messaggero
il pacchetto di misure delle associazioni:
«I premi scenderebbero del 15%»
MILANO ? Gli aumenti delle polizze Rc auto non devono superare il tasso di inflazione programmata. E ancora: tempi rapidi nei risarcimenti, abbattimento del contenzioso legale, estensione dell?utilizzo della constatazione amichevole degli incidenti. Sono alcune misure che, se anticipate con un decreto, potrebbero far scendere i premi Rc auto di almeno il 15%. Ne sono convinti i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e in vista dell?incontro di domani con il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano chiedono che la questione del ddl venga inserita all?ordine del giorno.
Ma sullo stop per legge ai rincari delle polizze, Marzano non è disposto a fare concessioni. «Parliamoci chiaro: il governo precedente bloccò l`Rc auto. Però il blocco non è consentito e non ha mai risolto nulla, dopo c`è l`effetto fionda e i prezzi partono a razzo». L?ipotesi, tra l?altro, divide le stesse associazioni. Per l`Intesa dei consumatori – che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – è assolutamente necessario un decreto del governo che limiti gli aumenti delle compagnie di assicurazioni al tasso di inflazione programmata. «Stiamo elaborando una serie di misure strutturali – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che vanno dalla accelerazione delle liquidazioni per i risarcimenti alla figura dell`agente plurimandatario, che rappresentando più compagnie può favorire la concorrenza presentando al cliente le condizioni più vantaggiose». Di tutt?altra opinione Paolo Landi di Adiconsum, una delle otto organizzazioni degli utenti riunite nella Coalizione dei consumatori. «Il blocco delle tariffe è una misura facilmente raggirabile, lo abbiamo già visto – replica – Bisogna muoversi invece nella direzione di aumenti non superiori al tasso di inflazione programmata per gli automobilisti virtuosi, che non hanno fatto sinistri nel corso dell`anno». Nella piattaforma elaborata dalla Coalizione sui rincari Rc auto, i punti fissati riguardano la trasparenza delle tariffe da parte delle oltre 90 compagnie di assicurazione. «Solo 12 attualmente hanno tariffe confrontabili. Chiediamo inoltre una maggiore vigilanza sui falsi sinistri e l`obbligatorietà delle polizze con franchigia per i piccoli incidenti».
Dopo lo stop di Montecitorio alla lista dei carrozzieri convenzionati con le compagnie e al non rimborso delle spese legali sostenute dal danneggiato prima di 60 giorni, restano in corsa a Palazzo Madama l`istituzione in ogni compagnia di un attuario (una sorta di responsabile delle tariffe), la nascita di un Comitato tariffe al ministero, il ricorso alla banca dati dell`Isvap, l`aggiornamento delle tariffe attraverso internet, la conciliazione amichevole anche per i danni alle persone e l?istituzione del reato di truffa. Un mix di misure, forse all`esame del Consiglio dei ministri già venerdì prossimo, che per incidere efficacemente sul costo delle polizze – sostiene Federconsumatori – dovrebbe introdurre termini più stringenti (30-40 giorni) per il risarcimento degli assicurati. I consumatori chiedono inoltre un anticipo, direttamente in polizza, dei risparmi che l`Ania ritiene di poter ottenere attraverso la riparazione dell`auto da carrozzieri convenzionati. E infine alt alla ricorsa mensile dei premi, da sostituire con aggiornamenti semestrali.
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