3 Settembre 2002

Consumatori: patto contro il carovita

Mentre i consumatori chiedono maggiore tutela sul caro vita al ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, l?Anci, l?associazione dei Comuni d?Italia, propone insieme alle stesse associazioni a difesa di chi consuma, un patto contro l?inflazione. Il ministro, intanto, difende le scelte del governo e dice che l?inflazione programmata «non si tocca». Tutto questo mentre il prezzo della benzina, in un solo mese, è aumentato di 20 vecchie lire al litro, nonostante l?apprezzamento dell?euro sul dollaro di alcune settimane fa.
Dunque, il carovita non dà tregua nè al governo, nè tantomeno ai consumatori che in attesa di mettere in pratica lo sciopero degli acquisti (il secondo dopo quello dello scorso 5 luglio), domani incontreranno lo stesso ministro Marzano, il quale dalla festa dell?Udeur a Telese getta acqua sul fuoco della polemica che si è sviluppata attorno alle cifre dell?inflazione.
Il ministro – «Non siamo in presenza di un`ondata inflazionistica. È successo che una minoranza di persone ci ha marciato, facendo credere che un euro valesse 1.000 lire», afferma Marzano, il quale spiega caro-prezzi e tariffe come una manovra di poche aziende. «Tutti dovrebbero fare come ho fatto io recandomi in vacanza al mare – dice il ministro – ho scartato lo stabilimento che l`anno scorso chiedeva 15 mila lire e quest`anno faceva pagare 16 euro per stare in spiaggia». E avverte: «Attenzione, perchè per gridare al lupo si potrà verificare che la Bce faccia una politica restrittiva e, in Italia, si crei l`aspettativa inflazionistica, dove poi anche i commercianti onesti comincino ad aumentare i prezzi». «Il meccanismo di inflazione programmata – ricorda Marzano – è stato introdotto dall`accordo del `93 per evitare la rincorsa tra prezzi e salari e noi ci siamo attenuti a quell`accordo. Quello che mi preme sottolineare – aggiunge – è che lo scarto tra inflazione reale e programmata non è più ampio di quello di due anni fa».
La benzina – Il prezzo della verde, dall`inizio di agosto, è aumentato fino a 20 «vecchie» lire. Oltre 0,010 euro in più al litro, cioè, che per un pieno si traducono in una maggiore spesa di oltre mezzo euro in più (mille lire). Sul fronte del diesel, invece, l`aumento ha sfiorato gli 0,015 euro al litro che per un «pieno» portano il rincaro a sfiorare le 1.500 vecchie lire.
I consumatori – «Un patto per i consumatori» che tenti di bloccare la spirale dell`inflazione; e poi, dare ad essi più strumenti di tutela, dentro e fuori le aule giudiziarie, come il danno punitivo e la class action, e la restituzione immediata agli utenti degli introiti delle multe inflitte dall`Antitrust. Sono alcune delle richieste che l`Intesa dei consumatori rivolge a Marzano in vista della riunione del Consiglio nazionale consumatori utenti (Cncu) fissata per domani sul caro prezzi. Argomento che, spiega l`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) deve essere affrontato da tutte le rappresentanze dei consumatori fra le quali «non ci devono essere spaccature» e non nell`ambito del Cncu «che è un organo di consulenza di Marzano». Sempre domani, Marzano incontrerà le organizzazioni del commercio e della grande distribuzione Confcommercio, Confesercenti, Fipe, Fiepet, Faid, Federcom, Coop e Conad.
L?Anci – Sul carovita interviene anche l?Anci, l?Associazione dei Comuni d?Italia, presieduta da Leonardo Domenici, la quale chiederà nei prossimi giorni un incontro con Confesercenti e Confcommercio per studiare la possibilità di un «patto» volto a calmierare l`andamento dell`inflazione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this