Codacons: «Smentiti i gufi».
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fonte:
- Il Gazzettino
I consumatori: primo passo, ma non basta per domare il carovita
Roma.
Bene – pur con molte critiche – il blocco delle tariffe di luce, gas, acqua e poste. Ma ora lo stesso stop deve essere imposto anche per trasporti e Rc auto. Lo chiedono le associazioni dei consumatori riunite nell`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) che tornano a chiedere un incontro al premier Berlusconi, sollecita anche «misure adeguate per avviare i processi di riforma strutturale delle tariffe che diano maggiore concorrenza in quei settori caratterizzati da prezzi elevati e superiori alle medie europee».
CODACONS. Per il presidente Carlo Rienzi «sono state smentite tutte le previsioni dei “gufi“ che sostenevano l`impossibilità» di arrivare ad un qualsiasi tipo di blocco. «Lo stesso provvedimento deve essere adottato ora anche per le tariffe obbligatorie, ad esempio l`Rc auto che ha fatto delle compagnie di assicurazioni una lobby potentissima e imbattibile».
ADOC.Il giudizio è anche in questo caso favorevole ma solo se viene inteso come «il primo passo verso un patto di concertazione con le associazioni dei consumatori e con gli altri soggetti interessati per rendere duratura la calmierazione». Il prossimo passaggio, secondo il presidente Adoc, Carlo Pilieri, è un incontro per «lavorare meglio sui prezzi al dettaglio».
ADICONSUM.Il passo compiuto in queste ora dall`esecutivo rappresenta un primo passo verso il contenimento dei prezzi ma non aggredisce il vero motivo che scatena l`inflazione».
ALTROCONSUMO. «La sospensione dell`aumento dell`1,7\% delle tariffe elettriche vale per le famiglie italiane 4,98 euro all`anno: poco più di una mancia – si legge nella nota di Altroconsumo – Dal governo, e dal ministro Marzano in particolare, i consumatori si aspettano ben altro: oltre ad un alleggerimento del fisco sulle bollette, un urgente provvedimento per contenere gli aumenti delle polizze Rc auto».
ADUSBEF.Bocciatura secca anche per Elio Lanutti: «Solo fumo negli occhi. Le voci tariffarie da fermare incidono solo per il 3\% sui consumi delle famiglie e dei consumatori. Per il governo è un modo per lavarsi la coscienza e non disturbare troppo i grandi cartelli. Se l`esecutivo «vuole essere credibile deve effettuare seri blocchi per almeno 12 mesi, a cominciare dalla riduzione delle tasse che gravano su benzine, elettricità e gas, ma deve soprattutto aumentare il tasso programmato di inflazione dall`1,4\%».
CITTADINANZATTIVA.«È una boutade – commenta in una nota il vicesegretario generale Giustino Trincia – come il bollino che premia di commercianti quando hanno già aumentato i prezzi. Una decisione che non affronta i problemi di fondo».
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