30 Agosto 2002

Roma nella trappola della pioggia d?agosto

Roma nella trappola della pioggia d?agosto

Allagamento alla Giustiniana, isolate 400 persone. Monte Sacro, cade un muro: strage sfiorata

Acqua a catinelle, danni e malumori di pari passo. L?agosto “virtualmente“ più piovoso degli ultimi 220 anni ha regalato a migliaia di romani un?altra giornata da dimenticare. La A12 Roma-Civitavecchia è stata riaperta solo ieri mattina dopo una notte di disagi, quattrocento persone sono rimaste isolate alla Giustiniana in un comprensorio “allagato“ e un grosso muro è venuto giù a Monte Sacro stritolando quattro auto in sosta. Per puro caso, non ci sono stati né vittime né feriti. Ma il terzultimo giorno del mese si è chiuso con un bollettino da quasi emergenza che parla di centotrenta interventi dei Vigili del Fuoco, di un quartiere, Montespaccato, al buio per tredici ore, di alberi caduti, e anche di polemiche.
IL RECORD. Quello di quest?anno sarà probabilmente l?agosto con più pioggia a Roma dal 1782 ad oggi. Alle 14 di ieri (i dati sulle ore successive saranno noti oggi) erano già caduti 155,2 millimetri d?acqua dall?inizio del mese. Nel 1972, secondo i dati dell?Osservatorio del Collegio Romano, che li raccoglie da duecentoventi anni, furono 155,6. Dunque manca solo mezzo millimetro perchè il record passi al 2002. Due i giorni più neri del “diluvio“: il 10 agosto (69 millimetri) e il 28, l?altroieri, con 62.
IL CROLLO. Erano circa le nove e mezzo quando in via Nomentana 683, angolo via Montasio-via Rionero, Monte Sacro, si è sentito un boato. Il muro di contenimento del giardino di una villa, infiltrato dalla pioggia, sei metri più in alto rispetto alla strada, è venuto giù di botto. Terriccio e mattoni, dopo aver sepolto il marciapiede, hanno travolto, schiacciandole, le auto in sosta. Sono intervenuti i carabinieri e tre squadre di Vigili del Fuoco. Gli abitanti, specie gli anziani diretti al mercato di piazza Sempione, segnalavano da tempo «piccoli cedimenti» nel muraglione. «Di solito ? dice Giacomo Gravina, titolare di una farmacia di fronte ? in quel punto, sotto al muro, sostano i clienti di un gommista. Per fortuna è estate, ed è quasi tutto chiuso…».
IL “LAGO“. Al comprensorio “La Castelluccia“, alla Giustiniana, c?è una sola strada che porta alla Cassia. È un piccolo sottovia, sopra al quale passa la ferrovia Roma-Viterbo, in via Brunbarbantini. L?acqua, altezza due metri, l?ha riempito e gli abitanti, circa quattrocento persone, non potevano uscire dal quartiere. «È una indecenza ? protesta Roberta Rancati, 31 anni ? Ci preoccupiamo per il Terzo Mondo quando il Terzo Mondo è qui. Mio padre è cardiopatico, non poteva passare neanche l?ambulanza. E se capitava qualcosa?». Il 10 agosto era successa la stessa cosa. Ieri la Protezione Civile regionale ha fatto montare le idrovore. Ma solo alle tre del pomeriggio, la circolazione è ripresa, a singhiozzo. «Uscivano solo quelli con i fuoristrada ? protesta Dino Esposito, 40 anni, impiegato ? Ogni volta che piove è così».
IL BLACK-OUT. L?acqua ha messo fuori combattimento anche alcuni impianti dell?Acea, l?azienda del Comune che fornisce l?elettricità. Il nubifragio dell?altroieri sera ha fatto mancare la corrente in una grossa parte di Montespaccato, vicino Boccea, nella periferia ovest. Bene: la luce, andata via alle sette di pomeriggio di mercoledì, è tornata solo alle sette e mezzo di ieri mattina. Il Codacons, un?associazione di consumatori non nuova a certe iniziative, ha invitato i cittadini a chiedere all?Acea «un indennizzo di 50 euro a famiglia».
L?AUTOSTRADA. La A12 (Roma-Civitavecchia) è stata chiusa ieri notte tra la Roma-Fiumicino e Maccarese. Si era sparsa la voce che fosse straripato il torrente Arrone. Il sindaco di Fiumicino ha smentito la notizia: si trattava ? è forse è ancora peggio ? di un colossale allagamento che le vie di scolo non sono riuscite a contenere. Il traffico è ripreso solo in mattinata.
ALLAGAMENTI. Anche a Prima Porta, specialmente in via Pedrengo, si sono rivisti gli “acquitrini“ del 10 agosto scorso. Due delle tre idrovore montate tre settimane fa non sono entrate in funzione. Il sindaco Veltroni ha accusato la Regione, che «aveva garantito la funzionalità degli impianti», ringraziando «le persone che hanno coordinato gli interventi d?emergenza con due motopompe». Ma, purtroppo, l?“acqua alta“ non ha colpito solo Prima Porta. Gli allagamenti hanno sommerso anche lungotevere della Navi, davanti al Ministero della Marina, e via Luigi Ploner, località La Storta.
I POMPIERI. I Vigili del Fuoco, da tutte le caserme cittadine, hanno dovuto effettuare, tra mercoledì sera e ieri, centotrenta interventi. Cinquecento le richieste di soccorso. Un grosso pino, piantato in un giardino privato, è crollato nel bel mezzo di via Asmara al Quartiere Africano. Alberi pericolanti sono stati “puntellati “ in via dei Gonzaga, a Bravetta, in via delle Fornaci e viale Parioli. La pioggia ha fatto cadere alcuni calcinacci dal cornicione di un palazzo dell?Acea in via Rossetti.

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