Le compagnie: subito la riforma. Il Senato apre un`inchiesta
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fonte:
- La Sicilia.it
ROMA ? Inflazione, prezzi, tariffe: il rompicapo d`autunno per il governo è servito. Dalle Rc-auto al caro-bollette gli esperti dei ministeri economici sono al lavoro per cercare una soluzione alla richiesta dei consumatori che sollecitano un immediato stop alla corsa dei rialzi.
l Rc-auto. Gli assicuratori si difendono: se le tariffe della responsabilità civile aumentano non è colpa delle compagnie, ma di una riforma che tarda a venire. Anzi, la colpa del caro-polizza è dell`inerzia parlamentare che ha da tempo bloccato la riforma del settore. Questa la risposta dell`Ania dopo le ultime polemiche sulla «salatissima» Rc-auto che hanno portato il presidente della commissione Attività produttive del Senato, Francesco Pontone, ad annunciare l`avvio di una commissione d`indagine, con tanto di via libera del presidente Pera.
All`indomani dell`aut-aut del ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano («riforma subito o decreto legge»), per calmierare le tariffe, l`associazione che riunisce le compagnie presieduta da Alfonso Desiata è tornata soprattutto ad insistere sulla necessità di una riforma «immediata» (il testo di legge è fermo in Parlamento da 7 mesi), l`unica strada ? ripete ? in grado di stabilizzare i premi Rc-auto. Per farlo, sostengono gli assicuratori, «bisogna incidere sul numero e sul costo dei sinistri», e non c`è altra strada che quella di «approvare rapidamente la riforma in discussione in Parlamento».
Non basta: le compagnie chiedono infatti anche di «reintrodurre le norme stralciate dalla Camera sulla riparazione diretta dei veicoli e sull`esclusione dal risarcimento dei “costi legali impropri“ quando l`impresa liquida il sinistro nei termini di legge».
l I consumatori. Se al tavolo non ci sarà anche il premier Silvio Berlusconi, l`Intesa dei consumatori (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons) non parteciperà all`incontro sul «caro prezzì e Rc-auto tra Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) e il ministro Marzano fissato per il 4 settembre. L`Intesa sottolinea quanto «sia provocatoria e tardiva» la convocazione all`incontro con il ministro delle Attività Produttive, dopo che «quest`ultimo, competente per materia, ha ignorato le denunce dei cittadini per oltre 8 mesi e ha assunto posizioni pubbliche per ridimensionare il problema del caro vita». Inoltre, l`Intesa chiede al ministro Marzano di conoscere l`ordine del giorno della riunione e quale tipo di riforma sulla Rc-Auto si intenda fare. Su questo argomento, poi, le associazioni ritengono di dover essere coinvolte direttamente nella stesura del decreto legge in materia assicurativa, affinché «non sia un altro strumento a favore delle compagnie di assicurazione».
l Luce più cara. Dopo l`aumento del 3,3% scattato dal primo luglio per il bimestre in corso, sulle bollette della luce potrebbe scattare dall`inizio di settembre un nuovo rincaro, pari all`1,4% in media nazionale. A tanto ammonterebbe, infatti, l`incremento atteso sulle tariffe elettriche, legato all`adeguamento del costo dei combustibili che l`Authority per l`Energia compie ogni due mesi. La previsione arriva dal Rie (Ricerche industriali energetiche di Bologna) sulla base del calcolo utilizzato dall`Autorità di controllo per adeguare, ogni due mesi, i prezzi dell`energia con l`andamento di quelli dei combustibili. Spetterà comunque alla stessa Authority comunicare, entro fine agosto, l`adeguamento per il bimestre settembre-ottobre.
Se l`aumento dovesse essere invece confermato, l`impatto si tradurrebbe per una famiglia tipo (3 kw di potenza impegnata e consumi mensili di 225 kwh) in una maggior spesa su base annua intorno a 3,6 euro, vale a dire quasi 7 mila «vecchie» lire in più. E che, associato alle variazioni già scattate dall`inizio dell`anno, porterebbe la spesa annua di ogni famiglia a registrare un incremento di circa 11 euro rispetto alla fine del 2001.
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