28 Agosto 2002

Rc auto, indagherà il Senato

Rc auto, indagherà il Senato

L`Ania si difende. Inflazione: l`Fmi difende l`Istat. Nuovi aumenti per la luce?

ROMA – Il governo stringe i tempi sulla Rc Auto. La commissione Industria del Senato condurrà un`indagine conoscitiva sul settore assicurativo. L`obiettivo _ spiega il presidente Francesco Pontone _ è quello di «accertare ufficialmente come funzionano le polizze, quali sono i guadagni delle assicurazioni se c`è equilibrio economico tra offerta e prezzi, come deve essere bloccato il parametro regionale di territorialità, quali sono gli strumenti per garantire la trasparenza e per la tutela degli utenti».

Nell`iniziativa saranno coinvolti i presidenti di Isvap e Ania, i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, oltre alle associazioni dei consumatori e ai presidenti delle Regioni. Ma ieri il vicepresidente della commissione Attività Produttive del Senato Giampaolo Bettanio ha ribadito anche l`ultimatum lanciato dal ministro Antonio Marzano: «Faremo il massimo sforzo affinché il decreto legge sulla Rc auto venga approvato in Parlamento».

Il provvedimento è già calendarizzato in Senato per il 19 settembre e la maggioranza è pronta a farlo approvare anche ricorrendo ai tempi contingentati. Il governo moltiplica gli sforzi in vista della prossima finanziaria. Del blocco delle tariffe, di congiuntura economica e dell`inflazione Silvio Berlusconi ha discusso in una lunga telefonata con il ministro per l`Economia Giulio Tremonti. Temi caldi che saranno al centro del vertice di maggioranza convocato per dopodomani a palazzo Grazioli al termine del consiglio dei Ministri in cui si discuteranno i primi intervenni contro il rincaro dei prezzi.

Eppure non mancano le polemiche. I consumatori hanno annunciato che diserteranno il tavolo sul «caro prezzi» convocato dal ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano. All`incontro, fissato per il 4 settembre, l`Intesa che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori invoca invece la presenza del presidente del Consiglio che «si è pubblicamente impegnato sull`argomento». Mentre l`Aduc in una lettera a Berlusconi contesta la validità del blocco tariffario chiedendo invece l`abolizione dell`Iva sui tributi.

Dopo giorni di silenzio anche l`Ania interviene nella querelle. Secondo l`associazione delle assicurazioni la riforma della Rc Auto in discussione in Parlamento deve essere approvata al più presto. In questo modo _ spiega una nota _ si risolverà la questione dei premi «che si trascina da anni per l`inerzia del Paese nell`affrontare il problema dei costi dei risarcimenti in modo organico e strutturale».

Intanto sul fronte dell`inflazione si registra una schiarita. Il Fondo Monetario Internazionale ha difeso il metodo di calcolo utilizzato dall`Istat oggetto di roventi polemiche nei giorni scorsi.

Ma non per questo diminuiscono i timori. Dopo l`aumento del 3,3% scattato dal primo luglio per il bimestre in corso, sulle bollette della luce potrebbe scattare dall`inizio di settembre un nuovo rincaro, pari all`1,4% in media nazionale.

A tanto ammonterebbe, infatti, l`incremento atteso sulle tariffe elettriche, legato all`adeguamento del costo dei combustibili che l`Authority per l`Energia compie ogni due mesi. La previsione arriva dal Rie (Ricerche industriali energetiche di Bologna) sulla base del calcolo utilizzato dall`Autorità di controllo per adeguare, ogni due mesi, i prezzi dell`energia con l` andamento di quelli dei combustibili. Spetterà comunque alla stessa Authority comunicare, entro fine agosto, l`adeguamento per il bimestre settembre-ottobre.

Se l`aumento dovesse essere invece confermato, l`impatto si tradurrebbe per una famiglia tipo (3 kw di potenza impegnata e consumi mensili di 225 kwh) in una maggior spesa su base annua intorno a 3,6 euro, vale a dire quasi 7 mila «vecchie» lire in più. E che, associato alle variazioni già scattate dall`inizio dell`anno, porterebbe la spesa annua di ogni famiglia a registrare un incremento di circa 11 euro rispetto alla fine del 2001. Secondo i calcoli del Rie, nel prossimo bimestre _ sempre secondo il meccanismo utilizzato dall`Autorità per adeguare i prezzi dell`energia all`andamento dei combustibili _ dovrebbe invece rimanere ferma la bolletta del gas che era aumentata del 2,1% dal primo luglio.

Le bollette elettriche, in seguito all`andamento dei costi della materia prima, avevano registrato nel primo bimestre dell`anno un calo del 4,2%, pari ad una minor spesa annua per la famiglia tipo di circa 5,26 euro. Nel bimestre successivo erano invece rimaste ferme, mentre nel terzo e quarto avevano registrato un aumento medio nazionale, rispettivamente, dell` 1,4% e del 3,3% (pari ad un aggravio della spesa annua a famiglia di 3,65 e 9 euro).

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