«Ci vuole trasparenza»
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fonte:
- Il Cittadino
«A noi sono arrivate moltissime segnalazioni: al momento di aprire il borsellino e pagare ci si accorge che la spesa pesa di più, ma si fa fatica a comprendere perché. Ogni singolo prezzo non sembra incidere sul totale, ma alla fine il portafoglio è più leggero rispetto a un anno fa»: per questo motivo Francesco Castellotti, responsabile lodigiano della Federconsumatori, ha attivato, con i propri collaboratori dell`associazione che si batte per i diritti dei cittadini, un osservatorio sul fenomeno euro. Attivo dall`inizio dell`anno, l`osservatorio sta raccogliendo informazioni sui prezzi oltre alle segnalazioni dei consumatori: l`obiettivo è quello di rilevare il reale aumento del costo della vita. Soprattutto, dimostrare come il dato diramato nei giorni scorsi dall`Istat sull`inflazione tendenziale al 2,3 per cento, non sia credibile. «A questo si aggiungano poi gli annunci di rincari delle polizze auto e l`aumento, previsto per settembre, del prezzo del petrolio – commenta Castellotti -. Gli effetti generali si faranno sentire sul borsellino del risparmiatore lodigiano». In cantiere, organizzata dalle quattro maggiori organizzazioni (l`Adoc, l`Adusbef, il Codacons e la Federconsumatori), c`è la giornata nazionale del non acquisto, la protesta fissata per il 12 settembre: «In quella data inviteremo tutti a non effettuare acquisti, se non, ovviamente, in caso di estrema necessità – annuncia Castellotti -. L`anno scorso aderirono, in Italia, almeno 10 milioni di persone. L`iniziativa vuole sollecitare anche il mondo politico: un mercato trasparente è una garanzia per tutti, non solo per chi acquista». A settembre le stesse associazioni apriranno un confronto con la direzione dell`Istat: in discussione c`è la composizione dell`attuale paniere di prodotti, base per il calcolo dell`andamento dell`inflazione, ormai ben lontano dalla realtà quotidiana.
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