27 Agosto 2002

I consumatori sono contenti a metà

SECONDO L?ADUSBEF IL PIANO È DETTATO DALLE COMPAGNIE

I consumatori sono contenti a metà

«Per i napoletani l?unica possibilità è cambiare residenza»

Tra le associazioni dei consumatori raccoglie qualche applauso e diverse critiche. Il ministro Antonio Marzano raggiunge l?obiettivo di riprendere l?iniziativa sulla riforma della Rc auto. Tuttavia c?è chi ritiene che gli interventi arrivino a situazione compromessa, con le tariffe schizzate a livelli insopportabili. Dalla fine del blocco delle tariffe, come può leggersi in tabella, nel Centronord c?è stata una corsa ad accaparrarsi i clienti migliori, con offerte in qualche caso più basse rispetto a quelle dei tempi del blocco, concluso nel marzo 2001. Al Sud, invece, anche gli automobilisti in classe di massimo sconto sono stati colpiti da aumenti decisamente alti. E a Napoli perfino la compagnia più economica ha aumentato del 50% (e peraltro non offre il servizio a tutti ma solo a fasce particolari di clientela).
Migliaia di napoletani, a questo punto, stanno pensando di cambiare residenza per sfuggire al caro-polizze. Lo denuncia il Comitato di tutela dei consumatori, che dopo ferragosto ha ricevuto al proprio numero verde (800.103434) 2.600 chiamate di cittadini allarmati per i nuovi, annunciati aumenti della Rc auto. «Il 90 per cento di coloro che ci hanno contattato – spiega l`avvocato Angelo Pisani, presidente del Comitato – era alla ricerca di informazioni sulle modalità per ottenere il cambio di residenza». A questo punto – commenta il legale – per i napoletani «bersagliati dall`ennesimo, insopportabile rincaro delle assicurazioni, l`unica alternativa da seguire è quella, amara, che Eduardo diede anni fa ai suoi concittadini: fujtevenne».
Critica con Marzano è la Federconsumatori, che parla di «dichiarazione molto preoccupante» e chiede a Marzano «un immediato confronto sul merito, perché non intende accettare le soluzioni già prospettate a suo tempo dal governo e assolutamente inefficaci. Non vogliamo – si afferma – che per liberarsi dalle lobby del Parlamento, il ministro si lasci condizionare dalla lobby delle compagnie di assicurazione». Federconsumatori chiede tra l?altro di porre fine alla regionalizzazione delle tariffe. Ancora più duro il commento di un`altra sigla storica dei consumatori, l`Adusbef, il cui presidente Elio Lannutti invita il ministro Marzano ad assumersi «la responsabilità di una riforma farsa, messa a punto dai tecnici del ministero sotto dettatura delle assicurazioni e proprio per questo bocciato dalla stessa maggioranza di governo». Il Codancos invece approva la proposta di un decreto legge per calmierare le tariffe nel settore delle Rc auto «se questa si concretizzerà in un blocco delle tariffe assicurative», blocco del quale però Marzano non parla affatto, anche perché verrebbe immediatamente bocciato dalla Ue. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, osserva che è «indispensabile aumentare la concorrenza nel settore aprendo il mercato a nuovi operatori». In ogni caso, prezzi al consumo ed Rc auto saranno al centro dell`incontro che Marzano avrà con il Cncu, il Consiglio nazionale dei consumatori, il 4 settembre

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