Incubo Panair su Fontanarossa e Punta Raisi
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fonte:
- La Sicilia.it
Incubo Panair su Fontanarossa e Punta Raisi
Il copione è sempre lo stesso: scaricabarile fra le due compagnie
CATANIA – L`incubo dell`estate per una buona fetta di turisti che hanno deciso di acquistare sette giorni di vacanza all inclusive in alcune rinomate località spagnole, francesi e tunisine si chiama Panair. La compagnia aerea che all`ultimo momento dà forfeit: perché non possiede gli aeromobili e dunque si affida ad un altra compagnia che li fornisce a nolo. Era capitato venti giorni fa quando un nutrito gruppo rimase a terra prolungando di oltre ventiquatt`ore la partenza per l`«assenza» sulla pista di Fontanarossa dell`aeromobile. Si è verificato nuovamente nei giorni di domenica e di ieri. I disagi hanno coinvolto complessivamente oltre un migliaio di turisti non solo siciliani. Ma iniziamo dalla giornata di domenica: ventisette le ore di ritardo per il Catania-Ginevra: 160 gli immigrati siciliani che lavorano in Svizzera costretti a rimandare la partenza fissata per le 9,30 e avvenuta, invece, poco prima di mezzogiorno di ieri. Di ore ne hanno attese docici, invece, un gruppo diretto a Monastir: dovevano decollare alle 14.30, sono partiti nella notte. Ritardi pure per i turisti dello scalo palermitano di Punta Raisi: tra cinque e dodici le ore di ritardo per molte comitive dirette a Monastir, a Ibiza e a Spalato.
I disagi si sono ripresentati ancora ieri quando oltre trecento passeggeri con destinazione Parigi e Barcellona sono rimasti a Catania, per tutto il pomeriggio sino a tarda sera. Sono stati più fortunati (154) quelli diretti nella capitale francese: la Panair in extremis è riuscita a rimediare l`aeromobile che aveva fatto scalo a Lourdes (miracolo?) e alle 21.30 è decollato da Catania con oltre sei ore di ritardo. Decisamente più scalognati quelli (166) diretti in Spagna. Il tabellone elettronico ieri segnava l`orario d`imbarco previsto per l`1.30, ma come è finita lo si saprà solo oggi. Il tour operator per farsi perdonare e per evitare isterismi e musi lunghi ha offerto una cena alla Perla Jonica: non sarà Barcellona, ma avrà pure il suo fascino…
I disservizi dei trasporti aerei sui voli charter hanno fatto scattare le proteste di passeggeri e delle associazioni che tutelano i consumatori. Sul piede di guerra il Codacons che ha presentato denuncia per truffa aggravata alle Procure della Repubblica di Palermo e Catania, in relazione ai ritardi nella partenza prevista durante la giornata di ieri, di alcuni voli. L`associazione ha invitato tutti i passeggeri coinvolti nella vicenda a chiedere un risarcimento danni dinanzi al giudice di pace di almeno mille euro. Un gruppo capitanato dall`avvocato messinese Letterio Scoglio (anche lui in partenza) durante la lunga attesa ha presentato una denuncia alla polizia di stato sottoscritta da oltre sessanta turisti diretti a Barcellona: «E` inimmaginabile una situazione del genere – ha commentato il legale, mentre teneva in braccio il figlio di dieci mesi – questo ritardo nella partenza ce ne fa temere uno ulteriore anche per il ritorno. Ma ciò che è davvero impensabile è in che maniera siamo stati costretti ad affrontare una disavventura del genere. In questo aeroporto non c`è dove sostare, è angusto e il cibo che ci hanno dato è immangiabile. Ci hanno consegnato un buono pasto alle 14, dopo una serie di minacce ai tour operator e abbiamo pranzato alle 15.30. Incredibile…».
Il corridoio del primo piano dell`aerostazione proprio di fronte al bar, ieri pomeriggio, era il bivacco dei passeggeri, costretti ad impiegare il tempo dell`attesa in mille modi diversi. La signora Teresa, vestito di jeans e gambe fasciate per una tromboflebite era completamente distesa su un gruppo di sedie in ferro. Chiederle dell`attesa è stato un rischio anche per il cronista. Urlava: «Questo aeroporto fa schifo!». Nel frattempo la signora Teresa si era messa in piedi e gridando aggiungeva: «Non è assolutamente attrezzato per le emergenze. Ho cercato una poltrona perché non riesco a stare in piedi, ma non ne esiste una. Sono andata pure alla Croce Rossa ma mi hanno detto che loro di sedie non ne possiedono, hanno solo una barella, ma quella serve per i feriti…». Giuseppe Toscano e Tiziana Amato sono fidanzati e immaginavano la serata di ieri lungo le strade di Barcellona, a bere un bicchiere di sangria, magari con un sottofondo musicale latino. Hanno cenato in aeroporto e passato la serata seduti, uno su una poltrona di ferro e l`altra sui borsoni accatastati sul carrello. «Come inizio vacanza con c`è male – ironizzava Giuseppe – ma ci rifaremo a Barcellona e soprattutto quando di ritorno faremo istanze per un risarcimento del danno subito. Dodici ore in aeroporto è la peggiore punizione per un turista che immagina di essere già in vacanza…».
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