26 Agosto 2002

Si inasprisce la manovra del governo

Si inasprisce la manovra del governo

Sale a 20 miliardi di euro. Sanatoria fiscale e interventi su pensioni. Il 12 settembre sciopero degli acquisti

Indiscrezioni sulle misure allo studio per contrastare il carovita. Verrebbero ritoccate le stime contenute nel Dpef

VIA libera alle cartolarizzazioni, agli interventi sulle pensioni, al condono fiscale e a nuovi tagli alla spesa sanitaria. Prende corpo una manovra da 20 miliardi di euro, superiore all`ultima stima di 18,5, che il governo varerà in autunno. Le linee guida sono state discusse in un vertice tra il ministro per l`Economia Giulio Tremonti, il direttore generale del ministero del Tesoro Domenico Siniscalco e il Ragioniere Generale Vittorio Grilli in margine ad un convegno che si è svolto due giorni fa all`isola San Giorgio a Venezia.
Nei prossimi giorni le misure più urgenti, in parte fiscali in parte contabili, saranno definite dal lavoro degli esperti. Intanto, con una nota aggiuntiva al Dpef, l`esecutivo prende atto della congiuntura che si è abbattuta sulla nostra economia. La nuova previsione fissa il pil allo 0,9-1% rispetto all`1,3% contenuto nel Dpef. Per quanto riguarda il 2003 si scende dal 2,9% al 2,5%. Da rivedere anche il rapporto deficit-pil pari all`1,5% con lo 0`8% per il 2003.
Intanto martedì 12 settembre ci sarà il secondo sciopero dei consumi, con un`astensione da qualsiasi tipo di acquisto per l`intera giornata. È l`inziativa di protesta lanciata dall`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) dopo una riunione dei comitati direttivi. Lo stesso giorno si svolgerà un presidio dinanzi al Parlamento a cui sono invitati tutti i cittadini e tutte le aggregazioni civili e sociali. Dopo la manifestazione del 5 luglio cui aderirono circa 10 milioni di consumatori, si invita «la società civile e chiunque la rappresenti a far sentire la ferma opposizione ad aumenti selvaggi e incontrollati di merci e servizi che, strumentalizzando l`introduzione dell`euro, falcidiano i redditi e rendono più difficile la vita specie nelle grandi città».
Tornando alla manovra, queste le prime indiscrezioni sugli interventi allo studio.
CARTOLARIZZAZIONI. Dopo il veto di Eurostat a trasformare alcune vendite di Stato in obbligazioni, sono stati recepiti i nuovi criteri per consentire la contabilizzazione delle loro azioni. Inoltre potrebbe muovere i primi passi la grande operazione sul patrimonio di Stato e si prevedono nuove privatizzazioni (si parla con insistenza della seconda tranche dell`Enel).
CONDONO. Il governo non intende assumere un`iniziativa in questo senso. È probabile che la maggioranza presenterà un emendamento in sede di Finanziaria. Si punta ad agire sui redditi personali e su quelli delle imprese dopo il flop dell`autotassazione registrato nei primi sei mesi dell`anno con il -15% dell`Irpef e il -18% dell`Irpeg. Le modalità della sanatoria sono al centro di un delicato confronto considerate anche le attese sul gettito: le stime in circolazione oscillano dai 7 ai 10 miliardi di euro.
PATTO DI STABILITÀ. Due gli obiettivi da discutere in sede europea: gli interventi per rilanciare l`economia e il confronto per rendere più elastici i parametri del documento varato dalla commissione di Bruxelles per risanare il bilancio dei paesi membri.
PENSIONI. Si punta a rafforzare il disegno di legge delega bloccata in Parlamento da otto mesi accelerando l`estensione del metodo contributivo e potenziando la previdenza privata integrativa.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. La scure si abbatterà sugli sprechi della macchina burocratica consentendo di risparmiare 7,5 miliardi di euro grazie agli acquisti online, al blocco del turn-over dei dipendenti pubblici e alla drastica riduzione delle consulenze esterne.
SANITÀ. È allo studio la riforma del prontuario farmaceutico e un pacchetto di misure per ridurre la spesa.

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