Malpensa, la banda del tapis roulant
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fonte:
- Il Manifesto
Orologi, gioielli, telecamere, macchine fotografiche e computer rubati dagli addetti ai bagagli dell`aeroporto
Un bottino da 25.000 euro 37 dipendenti Sea indagati per furti nelle valigie dei passeggeri. A incastrare i ladri le registrazioni delle telecamere e dei microfoni nascosti
Le indagini, durate un anno e mezzo, sono cominciate dopo una lunga serie di denunce per furto presentate alla Polaria dai passeggeri dell`aeroporto milanese
LAURA GENGA
E` di 25.000 euro in macchine fotografiche, computer, orologi, penne di marca, profumi, foulard, videocamere, gioielli, occhiali da sole e persino uno snowboard, il bottino dei topi d`aeroporto che rubavano nello scalo milanese di Malpensa dai bagagli e dalle auto dei turisti che transitavano di lì. I ladri erano tutti dipendenti ella Sea, la società che gestisc alo scalo milanese, addetti allo smistamento bagagli. Gran parte degli oggetti rubati gli agenti li hanno ritrovati nascosti in sette delle dieci case perquisite la scorsa notte, tutte abitazioni di impiegati della Sea di cui sono stati perquisiti anche gli armadietti personali sul posto di lavoro. In tutto sono 37 le persone i cui nomi sono satti iscritti sul registro degli indagati. In manette è invece finito, M. D., 30 anni, nella cui abitazione gli agenti della Polaria hanno rinvenuto anche dei proiettili da guerra. L`uomo deve rispondere anche dell`accusa di detenzione illegale di munizioni da guerra. Sono i primi risultati di un`inchiesta coordinata dal pubblico ministero di Busto Arsizio e definita «lunga e difficile» da Giuseppe Codispotidi reposnsabile della polizia giudiziaria dello scalo milanese.
A dare il via alle indagini sono state, un anno e mezzo fa, le molte, troppe denunce per furto di oggetti da parte di persone che transitavano per Malpensa, tanto da insospettire la polizia. Da uno screening delle denunce è risultato che i ladri agivano in determinate fasce orarie e in determinate aree, sono stati quindi piazzati microfoni e telecamere per incastrare i topi d`aeroporto. Nei filmati così ottenuti si vedono chiaramente gli addetti allo smistamento frugare e sottrarre materiale dai bagagli dei turisti, prima di caricarli sul tapis roulant per farli transitare da un aereo all`altro. La refurtiva veniva poi nascosta negli armadietti degli spogliatoi e quindi da lì trafugata con la complicità della notte e spesso anche con quella di un complice, in attesa con il motore della macchina acceso e con il bagagliaio aperto. Le finestre degli spogliatoi infatti danno proprio sulla strada che costeggia l`aeroporto, così bastava lanciare gli oggetti dalla finestra per farli uscire dallo scalo senza problemi. In uno degli ultimi filmati si vede il furto di uno snowboard da una valigia. I ladri agivano sia in solitario che in coppia e, a coronamento dell`impresa, avevano organizzato anche un vero“mercatino“ degli oggetti rubati. Proprio per questo ben 37 dipendenti della società che gestisce lo scalo milanese, quasi un intero reparto, sono stati denunciati oltre che per furto anche per ricettazione. Alcuni degli inquisiti hanno collaborato con le autorità e tutti sono stati sospesi dal servizio.
Adesso la polizia sta facendo l`inventario della refurtiva per restituire il maltolto ai legittimi proprietari; secondo gli investigatori però il valore degli oggetti rubati in oltre un anno di depredazione andrebbe ben al di là dei 25 mila euro recuperati, visto che molti oggetti sono stati venduti. E ora il Codacons chiede che per gli indagati di Malpensa si ipotizzi il reato di associazione a delinquere e che la Sea risarcisca i viaggiatori derubati.
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