Quaderni e zaini, scattano gli aumenti
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fonte:
- la Repubblica
Solita corsa all`acquisto per genitori e figli con gli ultimi modelli che inseguono gli eroi della tv e del cinema
Quaderni e zaini, scattano gli aumenti
Genitori con portafogli alla mano, sta per partire anche quest`anno e con un certo anticipo la tradizionale maratona tra gli scaffali di cartolerie e ipermercati. Come ogni vigilia di inizio scuola grandi magazzini e negozi aspettano l`assalto degli studenti pronti a tutto pur di avere zainetto e diario nuovi, possibilmente di marca e con coordinato al seguito. E tra tanto parlare di prezzi sembra che questo settembre sarà parecchio amaro per le mamme e i papà torinesi. Le associazioni di consumatori hanno stimato che i rincari, con il passaggio dalla lira all`euro, saranno compresi tra il 10 e il 14 per cento, molto più che negli anni precedenti, fino a toccare come denuncia il Codacons punte del 29 per cento per articoli come il quaderno, passato dalle vecchie 3 mila lire dello scorso anno ai 2 euro di oggi. Anche zaini e diari, status symbol per bambini e adolescenti, sono lievitati incredibilmente: per i primi si va da un minimo di 40 euro a un massimo di 100 per i modelli di ultima generazione con aumenti tra il 10 ed il 12 per cento, mentre diari che siano degni di questo nome non possono costare meno di una decina di euro. Senza tenere conto del fatto che l`introduzione della nuova moneta ha avuto un effetto drammatico sulla disparità di costi tra negozi: un giro di soli due o tre punti vendita fa risaltare questo dato, nel caso in cui il prodotto non abbia un prezzo consigliato. Ma anche per il diario Smemoranda che ha lo stesso costo in ogni negozio si sentono commenti del tipo: «Io ricordo di averlo pagato 15 mila lire lo scorso anno come è possibile che adesso costi 11,50 euro?».
Per la verità sono davvero pochi i consumatori che ricordano il prezzo in lire dello scorso anno, tutti invece hanno la sensazione di pagare molto di più una volta arrivati alla cassa. Quelli che fanno la spesa di zaini e diari per la prima volta, perché i figli iniziano quest`anno le elementari, ritengono comunque incredibile che i prodotti per la scuola siano tanto cari. Ma come convincere i bambini che la cartella di Barbie, per esempio, non vale quanto ti costringono a pagarla? «Impossibile – dice la mamma di Federica, sette anni, iscritta all`Istituto Sociale – non c`è stato nulla da fare, me lo aveva chiesto già l`anno scorso ed ero riuscita a comprarne uno meno costoso adesso proprio non potrò sottrarmi». La mamma di Federica si dice già sollevata dal fatto che la scuola obbliga la sua bambina a utilizzare un diario uguale per tutti. «Non invidio quei genitori che sono costretti a comprare anche quello», dice. Dall`altra parte i negozianti raccolgono le lamentele e nella maggior parte dei casi non possono che dar ragione al cliente. «Noi siamo impotenti – spiega una commessa della Rinascente – per la maggior parte degli articoli c`è il prezzo già stampato dal produttore. E dire che nei grandi magazzini si risparmia rispetto alle piccole cartolerie di quartiere». Facendo un conto delle cose indispensabili per il primo giorno di scuola si stima che la spesa vari tra i 60 e 120 euro per figlio. E tra qualche giorno, quando le liste saranno pubbliche in tutte le scuole, sarà chiaro anche quanto costeranno i libri del nuovo anno.
Anche se il grande afflusso di clienti nei supermercati che vendono cartoleria è atteso a partire da domani si può già fare una previsione su quali saranno i prodotti più venduti. La linea che tira di più per le ragazze sembra sia quella Onyx insieme a Smemoranda e Eastpack che sono commercializzate insieme. Invicta e Jansport vanno invece molto tra i ragazzi. Molto richiesti i prodotti Seven, soprattutto zaini e diari, e tra i più piccoli gli evergreen Barbie (una cartella di questa linea arriva a costare 89,90 euro) e i personaggi della Disney. Queste le nuove entrate: Harry Potter, Dragon Ball, Doremi, per i piccolissimi, e Spiderman, il cui film, nelle sale in primavera, è stato preceduto da una campagna pubblicitaria con pochi precedenti nel passato. Il costo di uno zaino va dai 29,90 euro dell`Invicta alla Rinascente agli 89,90 di “Barbie Amore“ con il prezioso accessorio profumo “pensato per te e firmato Barbie“, come recita la pubblicità. Grande divario di prezzo tra il grande magazzino e il negozio di cartoleria per la cartella di Digimon quella di Dragon Ball (da 45,90 a 61,90), per la serie Seven (da 45,90 a 65,90) e Invicta (da 51,59 a 80). Quanto ai diari, se ne trovano di non griffati a 3,90 euro all`Upim, ma quelle di marca molto richieste dai ragazzi non scendono sotto gli 89 euro. Smemoranda, agenda cult che gli adolescenti abbinano agli zaini Eastpack o Jansport (insieme fanno quasi 70 euro), costa ovunque 11,50, sia piccola che grande. Spiderman è su 1112 euro, i diari Walt Disney sui 10, Harry Potter fra 10,30 e 12, Comix a 11,50, Seven intorno a 9 euro. L`agenda Lunapop che l`anno scorso ha venduto moltissimo varia sensibilmente, alla Upim di via Roma costa 8,75, nel negozio 12,91. I costo degli astucci va da 9 a 15 euro per quelli piccoli tradizionali, dai 22 (coloratissimi ma anonimi) ai 32 (Naj Oleari) quelli multitasca. Infine i quadernoni, a righe o a quadretti, che attendono le vendite dei primi giorni di scuola. Quando il tormentone della vigilia sarà finito ma alla spesa già fatta si aggiungerà quella dei libri per i quali si prospetta un aumento del 2,7 per cento, nonostante il ministro dell`istruzione abbia messo un “tetto“ per l`acquisto di libri: massimo 317 euro per ogni ragazzo che frequenta il liceo.
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