22 Agosto 2002

L`Istat replica all`accusa di monitorare al ribasso i prezzi

L`Istat replica all`accusa di monitorare al ribasso i prezzi ma leader della Uil Angeletti la boccia e attacca il governo sulle assicurazioni auto.

Il capo dipartimento per le statistiche economiche dell`istituto, Andrea Mancini, avverte: «Basta con gli allarmismi e attenzione più si parla d`inflazione più si rischia, per il gioco delle aspettative, che i prezzi si surriscaldino». E aggiunge: «È possibile anche migliorare il paniere per la rivelazione dei prezzi, tenendo conto anche del variare del prezzo di uno stesso bene secondo il territorio». Le associazione dei consumatori (Adoc, Adusebef, Codacons, Federconsumatori) intanto hanno chiesto un incontro ufficiale con il Presidente del consiglio, mentre il segretario della Uil, Luigi Angeletti, afferma che il tasso di inflazione programmato dal governo all`1,4\% è «inaccettabile» e dev`essere rivisto, insieme con il paniere dell`Istat che non tiene conto adeguatamente degli aumenti Rc auto. L`opposizione si spinge più in là: Mario Lettieri (Margherita) chiede il blocco dei prezzi per i generi di prima necessità.La polemica con l`Istituto di statistica, culminata lunedì, quando l`Eurispes ha affermato che l`inflazione in Italia superava l`8 per centro contro il 2,2 per cento dichiarato per luglio dall`Istat, ieri ha visto scendere in campo in un un modo o nell`altro esponenti politici, sindacali e del governo. Il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano solleva dubbi sul metodo di rivelazione da parte dell`Eurispes. “Attenzione – dice – non si ha inflazione quando un singolo prezzo aumenta. I prezzi in certi periodi aumentano, come quelli degli ortaggi esposti a fattori stagionali. Se l`inflazione avrà ossigeno improprio – aggiunge- riterrò responsabili coloro che propongono false previsioni“. Le associazioni dei consumatori replicano: gli aumenti di prezzi e tariffe taglierebbero almeno 600 euro a un reddito medio di 18mila. Da qui la richiesta al governo di un`azione forte finalizzata al contenimento della situazione inflazionistica.

L`Adusbef inoltre chiede l`allontanamento del ministro Marzano dalla presidenza del Consiglio nazionale consumatori utenti. «Marzano – si legge in una nota dell`associazione – è un ministro Robin Hood alla rovescia. Una beffa per milioni di lavoratori e pensionati vittime di dati sbagliati che devono indebitarsi per sbarcare il lunario».

Le associazioni dei consumatori per di più portano avanti il progetto assieme all`Eurispes e con alcune università, Malta e Reggio Emilia, di creare un paniere alternativo. Il primo appuntamento è per settembre, per monitorare i prezzi dei libri di testo mentre a dicembre sarà pronto un paniere per i consumi delle famiglie. Da prossimo anno – fanno sapere – ogni due mesi ci sarà un nuovo indice dell`inflazione. Il governo, invece, si fa sentire per bocca del Vice ministro per il commercio estero, Adolfo Urso, che oltre a invitare ad avere fiducia nell`Istat assicura che il governo non intende assolutamente minimizzare le proteste di questi giorni. E afferma che l`esecutivo oltre a vedere con favore un eventuale patto tra consumatori ed esercenti è pronto ad intervenire nel caso ci fossero aumenti dei prezzi ingiustificati. «L`allarmismo di questi giorni – conclude – è fuori luogo.L`inflazione non è il principale problema dell`Italia in questo momento».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this