Paniere o bollino? Consumatori in lite
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fonte:
- Il Messaggero
Paniere o bollino?
Consumatori in lite
MILANO – Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha già sentenziato: «No all?inflazione fai da te». Ma una parte delle associazioni dei consumatori, con l?appoggio dell?Eurispes e di qualche università tira dritto: l?indice alternativo a quello dell?Istat si farà. Fra i rappresentanti dei consumatori però è scontro: quattro organizzazioni, pur tuonando contro i rincari e criticando le rilevazioni dell?Istituto di statistica, si dissociano e propongono invece listini controllati in accordo con i commercianti. Una proposta che si dovrebbe tradurre in una sorta di «bollino blu» di riconoscimento da mettere sulle vetrine dei negozi che accettano di tenere i prezzi fermi.
Le fazioni vedono schierate da una parte le otto organizzazioni che stanno lavorando alla creazione dell`Osservatorio permanente sui prezzi (Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori). Dall?altra parte della barricata c?è invece l?Intesa dei consumatori (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori) contraria al «paniere doppione». Posizione sostenuta anche Altroconsumo, che giudica l?idea insensata.
Nei prossimi mesi le prime otto associazioni metteranno a punto un nuovo paniere di beni e realizzeranno un indice di misurazione del costo della vita che farà concorrenza a quello dell?Istat, accusato di segnalare una crescita dei prezzi 3-4 volte inferiore a quella reale. Il paniere usato dall?Istituto di statistica – dicono i consumatori – è troppo rigido, non dà cioè il giusto peso ai beni più comunemente acquistati dalle famiglie italiane. «L?inflazione vera sta all?8-9%», sostiene Gian Maria Fara, presidente dell?Eurispes (Istituto di studi politici economici e sociali).
Anche le quattro associazioni contrarie al nuovo paniere contestano i dati dell?Istat – accusa ormai di vecchia data finita addirittura in un ricorso al Tar – ma giudicano inutile un indice alternativo. «Siamo contrari al paniere doppione, noi vorremo che funzionasse quello dell?Istat», dice il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti. «Perché dobbiamo privatizzare le rilevazioni dell?inflazione?», si chiede il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Oggi le farebbero i consumatori, ma domani potrebbero farle i commercianti o le industrie e fornire, magari a pagamento, i dati che fanno più comodo. L?Istat invece dà garanzie perché è un ente statale. Polemiche fra le associazioni dei consumatori? No, no – garantisce Rienzi – la verità è che sono gli altri a inseguire le nostre iniziative. Comunque ognuno fa quello che vuole».
Giustino Trincia, di Cittadinanzattiva, spiega che il nuovo paniere sarà «la risposta concreta al bisogno che hanno i cittadini di un`informazione più esaustiva e completa sul tema dell`inflazione». Ma parlando con qualche altra associazione si scopre che la spaccatura non è solo di merito. «E? solo un problema di personalismi», insinuano i favorevoli al nuovo paniere. Nel mondo dei consumatori le rivalità infatti sono accese, le accuse di scorrettezze volano facilmente e le vecchie ruggini riaffiorano a ogni occasione.
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