Rifiuti, ricorso al prefetto
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fonte:
- Il Centro
contro il super aumento
IL CASO Duecento residenti contro il Comune
CASTELLAFIUME. Scoppia la protesta contro i maxi aumenti dei tributi per le indennità a Castellafiume. L`aumento delle tasse (rifiuti solidi urbani e Irpef) ha scatenato la contestazione dei residenti, che hanno chiesto l`intervento del prefetto e del Codacons per far «cancellare i super aumenti adottati dall`amministrazione comunale». Oltre 200 persone hanno sottoscritto il ricorso.
«Gli aumenti», sostengono i residenti, «non finanziano alcun investimento, ma sono destinati in gran parte a coprire i maggiori costi delle indennità degli amministratori e del personale».
Nel mirino dei residenti sono finiti i maxi aumenti sugli rifiuti solidi urbani, aumentati del 50 per cento, e dell`Irpef, raddoppiata dallo 0,2 allo 0,4 per mille. Due balzelli aggiuntivi che hanno determinato un aumento delle tasse del 26 per cento.
«Questa pressione fiscale», recita la petizione, «rappresenta un fardello estremamente pesante, oltre che iniquo, per la gran parte dei cittadini e contribuenti di Castellafiume, molti dei quali anziani. Chiediamo l`intervento del prefetto e del Codacons (Comitato consumatori), affinché l`amministrazione comunale receda dall`adottare tali atti e provveda a rendere meno gravosa la pressione fiscale, da finalizzare alla sola copertura dei servizi e non per finanziare le indennità e le funzioni degli amministratori».
Meno tasse quindi e, soprattutto, destinate a coprire le spese, non gli appannaggi della giunta. Gli aumenti sono stati contestati anche dalla minoranza, che aveva già votato contro la delibera.
«I fortissimi aumenti dei tributi vanno cancellati», affermano Aurelio Maurizi e Roberto Marmotta, «poiché non migliorano i servizi, ma vanno a coprire le indennità del sindaco e delle giunta. Avevamo già espresso la nostra contrarietà in consiglio sugli aumenti delle tasse. L`amministrazione ascolti le richieste dei residenti e faccia marcia indietro rivedendo gli atti amministrativi».
Il sindaco respinge gli attacchi sulle indennità e attribuisce gli aumenti ai maggiori costi di gestione sui rifiuti e ai contenziosi legali delle precedenti amministrazioni. «Gli aumenti delle tasse», dichiara Quirino Ricci, «sono legati alle maggiori spese per lo smaltimento dei rifiuti. Con la chiusura della discarica comunale i costi sono aumentati e, quindi, siamo stati costretti a rivedere la tassa. A questo vanno aggiunte le spese legali da pagare per i contenziosi aperti dalla precedente amministrazione: altro che aumenti per le indennità».
Su quest`ultimo punto, comunque, il primo cittadino apre alla riduzione delle indennità aumentate nei mesi scorsi. «La giunta“, conclude, «è intenzionata a rivederle».
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