L`Istat: «Il paniere è ok»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ROMA ? I dati Istat sull`inflazione? Continuano ad essere credibili. E il paniere che comprende i beni di consumo su cui si basa il calcolo del caro-vita è moderno, aggiornato costantemente e non necessità di alcun cambiamento. Così i vertici dell`Istat hanno replicato alle associazioni consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), che nei giorni scorsi avevano giudicato non credibili i dati sull`inflazione.
«Lo abbiamo più volte affermato ? avevano dichiarato lunedì pomeriggio in una nota congiunta le associazioni ? in relazione ai nostri osservatori sui prezzi, ma soprattutto lo sanno le famiglie che fanno la spesa e che vedono diminuite di molto le loro capacità di acquisto. Anche quelle più fortunate che in questi giorni stanno affrontando spese per servizi turistici lievitati del 15 – 20%».
«L`inflazione? ? ha detto ieri Andrea Mancini, capo del dipartimento delle statistiche economiche dell`Istat ? Intanto non è ferma, ma cresce del 2,2% annuo e, in una situazione di stallo economico, non si tratta di un progresso di poco conto. Inoltre l`Istat non misura l`inflazione `personale` ovvero, per esempio, quella di una massaia o di un singolo cittadino con particolari abitudini di spesa, ma il livello medio dei prezzi per l`intera collettività. Il paniere ? ha aggiunto Mancini ? è statisticamente corretto e fatto secondo le regole dettate a livello internazionale dal Fondo Monetario e, a livello europeo, da Eurostat. Questo strumento statistico ha 568 voci di cui si misurano le variazioni, e viene rivisto ogni anno: quest`anno, ad esempio, abbiamo tolto il canone Internet perchè i provider non lo chiedono più».
«Qual è dunque il ragionamento economico che fanno le associazioni? ? si è chiesto Mancini ? Se vogliono fare un indice specifico, ad esempio per certe classi di reddito, possono farlo. Ma come fanno a calcolare i prodotti e i pesi che questi avrebbero in un eventuale nuovo paniere, con quale metodo?».
Mancini sottolinea poi che è «evidente che ogni famiglia ha una sua componente specifica di spesa: c`è chi mangia spesso fuori e chi non ci va mai. Ed è altrettanto evidente che questo incide sul`inflazione personale. Ciascuno ha un proprio `tasso`, ma ? conclude ? questo non è un indice statistico».
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