8 Agosto 2002

Fontanarossa: bocciatura impietosa

Indagine del Touring Club Italiano e delle associazioni dei consumatori sullo scalo aeroportuale

Fontanarossa: bocciatura impietosa

Servizi pessimi e livelli al di sotto del tollerabile. Il quadro tracciato (vero) è sconsolante

«Aeroporto intercontinentale» recita l`insegna, ma nasconde servizi terzomondisti. Una volta mancavano persino i carrelli, i nastri trasportatori dei bagagli erano perennemente guasti e c`erano persino i dipendenti che rubavano nei bagagli. Certo, oggi non siamo a quei livelli, ma la situazione pur se migliorata, non è rosea. E d`altra parte lo si sapeva, considerando che lo scalo di Fontanarossa era stato concepito per un volume di traffico di ottocentomila passeggeri e che, invece, adesso, conta una cifra record di quattro milioni. Tuttavia lo stato di salute tracciato dal Touring Club Italiano è quantomai realistico e quantomai impietoso. L`aeroporto è stato bocciato e le sue condizioni sono al di sotto dello standard qualitativo nazionale. Anzi, quello di Catania è all`ultimo posto tra i diciassette scali monitorati. Dall` identikit dei due scali emerge che a Punta Raisi il traffico passeggeri nel 2001 è stato di 3.213.389 unità, con un calo dello 0,6 per cento rispetto al dato del 2000. Lo scalo catanese, che dista dal centro solo sette km, ha fatto registrare nel 2001 un traffico passeggeri di 3.925.289 unità, con un calo rispetto al 2000 dell` 1,1 per cento. Di 75,8 la percentuale di traffico sul totale nazionale, con una media-voli giornalieri di 131. L` aerostazione della città etnea, che si dispone su 12.500 metri quadrati, conta 34 banchi e 16 porte d` imbarco, oltre a un centinaio di compagnie aeree in transito. Secondo l` indagine del Touring Club Italiano, la gestione dei flussi viene giudicata discreta. La valutazione complessiva dello scalo rimane, nel complesso, al di sotto degli standard medi degli scali di uguale dimensione. La valutazione complessiva del servizio infrastrutturale è giudicata «scarsa» Servizi navetta, taxi, puntualità dei voli, personale, servizio informazioni, servizi igienici e quello dei carrelli portabagagli; «negativi», infine, auto da noleggio, check-in, il ritiro bagagli, la segnaletica, le sale d` attesa, i negozi e il servizio bar. La valutazione dell`aeroporto di Catania rimane, nel complesso, al di sotto degli standard medi degli scali di uguale dimensione. Per i collegamenti con la città è attivo un servizio navetta, ma le indicazioni per raggiungerlo sono poco chiare. L`area parcheggi, recentemente oggetto di modifiche, possiede posti sufficienti; il servizio di autonoleggio è stato spostato di fronte all`ingresso dell`aerostazione, i relativi parcheggi risultano poco visibili. Tutta l`area esterna allo scalo risulta priva di canalizzazione dei flussi, favorendo la congestione per l`accesso allo scalo. I tempi di attesa sono mediamente lunghi, mentre si sono ridotti quelli per il ritiro bagagli grazie all`incremento del numero dei rulli di trasporto. Le aree di attesa sono carenti sia dal punto di vista della capienza sia da quello del comfort; la varietà dei negozi è molto limitata e la pulizia degli stessi non è impeccabile. I servizi igienici non sono in numero sufficiente. Lo scalo evidenzia forti limiti sia strutturali sia nell`erogazione dei servizi. La litania contro lo scalo di Fontanarossa non è solo quella del Touring Club:Adoc, Adusbef, Codacons, e Ufficio del difensore del turista del Comune di Catania denunciano: Fontanarossa, aeroporto senza qualità; tre viaggiatori su quattro giudicano i servizi aeroportuali gravemente carenti. Sono passati due anni dalla rilevazione qualitativa sull`aeroporto Fontanarossa condotta dall`ADOC, attraverso interviste strutturate ai viaggiatori in arrivo o in partenza da Catania. I non esaltanti risultati di allora sono stati confermati. Nessuna sostanziale miglioria è stata riscontrata nella qualità dei servizi aeroportuali, rispetto a due anni fa. I dati hanno fornito un quadro preoccupante. Nessun viaggiatore ha risposto sì alla domanda se avesse ricevuto informazioni sul diritto al risarcimento dei viaggiatori in caso di overbooking o ritardo dovuto a responsabilità del vettore. Nessuna informazione anche per la reperibilità di assistenza medica e farmaceutica. Altri dati da considerare assolutamente negativi, sono quelli che definiscono soddisfacente: le informazioni sui voli (9%), le aree di attesa (4%) , i servizi igienici (14%), la segnaletica , la ristorazione nelle sale d`imbarco e le procedure dei bagagli smarriti (tutti al 12%) . E ancora: il 71% ritiene insufficienti le informazioni sul territorio, il 67 non ha riconosciuto facilmente il banco check-in da utilizzare. L`accesso ai servizi per i passeggeri in arrivo è stato criticato dal 54% degli intervistati. Per i parcheggi, un bel 68% condanna senza appello l`attuale sistema, peraltro appena innovato. Persino per la riconsegna dei bagagli c`è un 50% di scontenti (più di 20 minuti di attesa, con un notevole numero di passeggeri che ha atteso fino ad un`ora) e per l`assistenza nelle ore serali sono l`80% a dichiarare insufficiente il personale e scarse o nulle le informazioni reperibili. «Nessun indicatore nella ricerca ha dato segnali positivi. Le uniche migliorie al servizio, rispetto al 2000, derivano dall`inaugurazione delle nuove strutture, mentre tutti i servizi alla persona continuano ad essere gravemente deficitari e sostanzialmente di livello pari a due anni fa», dice il presidente dell`Adoc, Claudio Melchiorre. «Crediamo ?ha aggiunto Melchiorre? che l`aeroporto sia il biglietto da visita della Sicilia e questi dati, ben diversi da quelli dichiarati dalla carta dei servizi del nostro aeroporto, ci dicono che chi ci rappresenta non aiuta molto la nostra immagine. E` stata infatti registrata, non senza sorprese, la sostanziale sovrapponibilità dei risultati del 2000 con quelli del 2002. L`attuale livello di disservizio evidenziato dalla ricerca è dovuto, a parere nostro, alla mancata adozione di una cultura aziendale ?client oriented? (orientata al cliente). Tale carenza può essere colmata, senza particolari costi aggiuntivi, con la diffusone di una reale cultura della qualità del servizio e dell`attenzione al cliente, basata sulla consapevolezza che la soddisfazione del cliente non è un costo, bensì un`importante componente del capitale aziendale».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this