8 Gennaio 2007

Sciopero a Salerno, medicinali a pagamento

La provincia di Salerno fa da battistrada nella protesta dei farmacisti campani, che vantano crediti con la Regione per oltre mille milioni di euro: circa 400 milioni fino al 2005 (qui agisce l’operazione Soresa) e altri 800 milioni, riguardanti i primi mesi del 2006. Da stamane a Salerno si passa all’assistenza diretta, mentre Napoli e Caserta dovrebbero passare nella prossima settimana. Dunque, medicine a pagamento, fatta eccezione per le 24 farmacie comunali che operano nell’ambito dei due Consorzi pubblici salernitani. Gli utenti potranno tuttavia compilare un modulo, messo a disposizione dalle Asl, che permetterà di ottenere il rimborso della spesa effettuata nei giorni dello sciopero. Ma in molti dubitano che il provvedimento, benché rivolto ad alleviare i consumatori, possa sortire l’effetto sperato. L’operazione-moduli sconta l’inevitabile complessità delle procedure burocratiche. Tutto questo mentre sulla protesta dei farmacisti si apre anche un fronte giudiziario. Di fronte all’ennesimo disagio imposto ai cittadini, infatti, il Codacons ha annunciato proprio per stamattina la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno contro la Regione. L’associazione degli utenti ipotizza, tra gli altri, anche il reato di sospensione di pubblico servizio. La notizia dell’incontro convocato dall’assessore regionale Montemarano per mercoledì prossimo non ha smosso i farmacisti salernitani che da stamane sospendono l’assistenza indiretta. Tutt’altra musica per Federfarma di Napoli e Caserta, che andranno all’incontro di mercoledì nella speranza di ricevere certezze sia sui pagamenti arretrati, ma anche sulle prospettive future. Certezze di fronte alle quali potrebbe non essere confermato il passaggio all’assistenza indiretta previsto per lunedì 15. «In ogni caso – ha spiegato il presidente dei farmacisti della provincia di Napoli Michele Di Iorio – le proposte dell’assessorato saranno riportate nelle assemblee di Federfarma previste per il 10 gennaio (a Napoli) e l’11 gennaio (a Caserta)». Nella nota di Federfarma si precisa anche «che l’incontro non ha nulla a che vedere con la problematica legata all’introduzione del ticket sui farmaci. A tal proposito era già previsto un incontro per lunedì (oggi) con i tecnici dell’assessorato regionale alla Sanità». Restano escluse dalla forma di protesta le province di Avellino e Benevento, che comunque solidarizzano con i colleghi non spedendo le ricette provenienti da Asl delle tre province in assistenza indiretta. re.ca.

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