Dal tatuaggio all`epatite
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fonte:
- La Sicilia.it
ROMA ? L`ultimo caso è quello di una giovane ventiduenne residente a Savona ma sono frequenti ogni anno le vittime di mode come tatuaggi e piercing, molto diffuse tra i giovani ma non esenti da rischi, come quello di contrarre Aids ed epatiti. «C`è una circolare del ministero della Sanità – spiega Giuseppe Serra, presidente dell`associazione tatuatori italiani riuniti (Atir) – che risale al `98 ma che viene disattesa nel 90% dei casi. Così viene lasciato il campo libero a ciarlatani, a gente che lavora in casa o a ragazzi che operano come saltuari in centri di estetica. Anche alcune Regioni hanno emanato delle circolari sulla materia ma si continua spesso a non attuarle dal momento che queste non possono applicare sanzioni. C`è poi una proposta di legge depositata da tempo al Senato».
Tuttavia, per Serra, sta crescendo, da parte dei clienti, la sensibilità sui rischi in cui si può incorrere, mentre cala leggermente il numero di persone che ricorrono a queste pratiche. «Diminuiscono coloro che si fanno tatuare – spiega Serra – ma per fortuna aumenta chi si rivolge a studi professionali».
Secondo alcune stime, ancora oggi, contro i 500 tatuatori che hanno uno studio in Italia, ameno 15.000 esercitano attività in locali non adeguati, perfino a casa. I clandestini, in altre parole, sono almeno 30 volte più numerosi dei tatuatori doc.
«Basterebbe una normale igiene – osserva il professor Carlo Signorelli, docente di Igiene all`Università di Parma – per evitare rischi. Gli strumenti utilizzati devono essere ben lavati e, possibilmente, disinfettati. Di solito, poi, chi si fa fare tatuaggi fa anche il piercing, che è più rischioso». Tatuaggi e piercing, un tempo distintivo di criminali, poi di motociclisti e di punk, oggi sfoggiati da attori e gente comune, continuano a piacere, soprattutto nel periodo estivo. Così se tra i fidanzati un tempo si scambiavano l`anello, ora per i giovanissimi un legame non è tale se non viene sugellato da uno scambio di piercing sulla lingua. Quanto ai tatuaggi, oltre ai tradizionali, come le rose, i cuori trafitti, le ancore e i serpenti avvolti attorno ai pugnali, torna a farsi viva la moda di quello mistico: uno tra i soggetti maggiormente richiesti è il volto di Padre Pio. Dall`America invece, dove le mode si susseguono a ritmi sempre crescenti, piercing e tatuaggi sono stati soppiantati da tempo dalla «body modification», l`inserzione sotto pelle di sfere-gioiello e oggetti vari di acciao inossidabile o di teflon che servono a creare una varietà di looks.
C`è anche chi, però, di queste mode si stanca e aumentano coloro che si rivolgono al chirurgo plastico chiedendo di cancellare i tatuaggi: quelli disegnati su braccia, polsi e torace diventano un problema per i giovani che intendono entrare in Polizia o nell`Esercito mentre molte donne sono pentite di un accessorio superato. Proprio un elfo tatuato su un avambraccio costò il posto di lavoro, qualche tempo fa, ad un aspirante pompiere: il giovane, un romano di 23 anni, pur avendo superato cinque prove selettive con una buona media era stato escluso da un concorso a 184 posti da vigile del fuoco e si era per questo rivolto al Codacons.
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