Metrò del mare, denunciati gli armatori
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fonte:
- Il Mattino
Metrò del mare, denunciati gli armatori
Stress da viaggio. Colpisce anche se lo spostamento è breve; manda in tilt pendolari e turisti costretti ad attendere per ore prima di poter percorrere qualche decina di miglia appena. Così, gli utenti che a vario titolo hanno riposto le speranze di un?estate in metrò del mare, per ottenere garanzie dei percorsi e puntualità degli orari si sono rivolti al Codacons. Di qui, l?esposto-denuncia che l?associazione per la tutela dei diritti dei consumatori ha presentato alla Corte dei Conti di Napoli contro il consorzio di gestione del mezzo veloce, e la Regione che con 5 milioni di euro ha finanziato il servizio per tre mesi.
Secondo il Codacons, «dinanzi agli innumerevoli disservizi che hanno causato gravi disagi agli utenti, l?atteggiamento del Consorzio e dell?assessorato regionale ai Trasporti, è stato quello di scaricare ogni responsabilità su elementi già conosciuti prima dell?avvio del trasporto marittimo». L?avvocato Giuseppe Ursini, vicepresidente dell?associazione dei consumatori, ha quindi chiesto alla Corte dei Conti di individuare se siano stati arrecati danni anche all?Erario e se vi siano gli estremi per decretare lo spreco di denaro pubblico. Quel servizio marittimo avviato per restituire alle vie del mare alcune città della costiera campana, ma soprattutto per ridare dignità a un turismo troppo spesso intrappolato nel traffico delle Costiere, rischia adesso di finire finanche sui tavoli della magistratura.
Intanto, per ovviare a proteste e disservizi, il consorzio di gestione del metrò da domani avrà nuove tabelle di marcia, riducendo qualche corsa, eliminando qualche sosta, aspettando che ritornino agibili i porti di Agropoli e Palinuro, ma anche rendendo più rapidi alcuni percorsi. Questioni di terra e problemi di mare, potrebbero adesso mandare al naufragio il nuovo servizio di trasporto marittimo, autentica speranza per migliaia di pendolari. Ad Acciaroli per esempio, la causa delle corse a giorni alterni, sarebbe legata all?impossibilità di utilizzare i catamarani la cui pressione rimuove le troppe alghe depositate sul fondo marino, causando gravi problemi di natura ecologica. Catamarani sotto accusa anche a Bacoli, dove lo spazio per gli accosti non sarebbe sufficiente. Ma nel mirino dei consumatori ci sono anche le vie di terra. O meglio, quelle navette e quei bus che dovrebbero portare i turisti a visitare le città; i lavoratori-pendolari a casa propria.
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