Gli stipendi crescono più dell?inflazione
-
fonte:
- Messaggero Veneto
I consumatori contestano l?Istat: i dati diffusi sono incompresibili
ROMA ? A giugno 2002 l?indice delle retribuzioni contrattuali orarie dei lavoratori dipendenti è aumentato del 2,4% rispetto a giugno 2001 (a fronte di un`inflazione al 2,2%). La variazione rispetto maggio – comunica l?Istat – è stata dello 0,2%.
L?aumento registrato nei primi sei mesi dell?anno dalle retribuzioni contrattuali, aggiunge l?Istat, è stato del 2,7% mentre il numero di ore di sciopero è ammontato a circa 22,3 milioni (+657,1%) anche se i tecnici dell?istituto precisano che si tratta di un dato estremamente provvisorio.
L?aumento congiunturale di giugno, sottolineano ancora all?Istat, deriva sostanzialmente dall?applicazione dell?indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti del contratto di smaltimento rifiuti e dall?erogazione di tranche di aumenti tabellari previsti da quattro contratti: quello delle industrie alimentari, delle imprese olearie e margariniere, del credito e da quello delle imprese di pulizia locali.
Gli analisti dell?Istat spiegano inoltre che l?aumento tendenziale di giugno (+2,4%) è «sostanzialmente in linea con la variazione tendenziale dell?indice dei prezzi al consumo: l`indicatore di riferimento, che è quello riferito alle famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, ha infatti registrato un +2,3%».
Se si proietta poi l?indice delle retribuzioni orarie per l`intera economica per tutto il 2002 in base all?applicazione dei contratti in vigore a fine giugno (esclusi eventuali ulteriori rinnovi), si registra in media annua un aumento del 2,4%, superiore al tasso di inflazione programmata (1,7%).
I tecnici dell?Istat sottolineano inoltre che la situazione della copertura contrattuale a giugno era abbastanza esigua: a fine mese risultavano in attesa di rinnovo 34 accordi collettivi nazionali (il 44,8% di quelli osservati in termini di monte retributivo, relativi a 4,9 milioni di lavoratori dipendenti).
La quota dei contratti vigenti era invece pari al 55,2%. In particolare, nell?industria erano in vigore quasi tutti i contratti (99,6%); elevato anche il livello di copertura contrattuale nel ramo dei servizi destinabili alla vendita (61,4%) anche se per trasporti, comunicazioni e attività connesse, la quota è molto contenuta (solo il 7,2%). Infine, il grado di copertura è estremamente esiguo (4,1%) nella pubblica amministrazione e nell` agricoltura.
L`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) contesta i dati diffusi. Le rilevazioni dell`Istat sono del tutto intempestive e fuori da ogni logica. I dati diffusi dall`Istat non solo risultano incomprensibili ai cittadini, ma non tengono conto delle forme di protesta che si vanno affermando. L`Intesa sollecita perciò la calendarizzazione di incontri che portino ad una revisione massiccia dei criteri di rilevazione.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: adoc, Adusbef, Federconsumatori, Inflazione, intesa, Istat, salari, Stipendi
