Per ore è rimasto bloccato nei sotterranei del metrò
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fonte:
- La Stampa
UNA gita che si trasforma in un incubo. Un portatore di handicap l´ha vissuta sabato a Milano, rimanendo bloccato per molte ore nei sotterranei della metropolitana, per la mancanza di un´uscita idonea al passaggio di una carrozzella. Doveva essere solo un tranquillo sabato di turismo in città, per un disabile milanese che abita in periferia e che ha deciso, dopo anni, di avventurarsi fino in centro per vedere «l´Ago e il filo» di Holdenburg a Cadorna. La giornata inizia sull´autobus 73, con la ribalta del posto per invalidi che si inceppa. Solo grazie
all´intervento di un inserviente Atm, l´uomo è riuscito a «liberarsi».
La giornata prosegue con l´ascensore della stazione Cadorna fuori servizio, bloccato al livello dei treni. Come uscire? L´unica soluzione arriva da due addetti dell´Atm: andare a Cairoli, dove c´è il più vicino mezzo semovente «funzionante» per la risalita. Ma la direzione è quella opposta rispetto al marciapiede in cui si trova il disabile, quindi non resta altro da fare che arrivare fino a Pagano, dove esiste un altro impianto di risalita efficiente, scendere dal metrò, risalire su quello che va in direzione opposta, uscire a Cairoli e andare a Cadorna (meta finale della gita milanese) all´esterno, lungo la strada. A Pagano la pedana per disabili, però, naturalmente, si blocca a metà percorso. L´uscita dai sotterranei arriva grazie all´intervento di due gentili inservienti, che lo portano fuori a spalla. A questo punto il disabile decide che della città ne ha abbastanza e opta per il ritorno a casa, con l´autobus, il 54. Purtroppo anche la porta più larga del bus non funziona costringendo l´autista a scendere per aprirle manualmente. L´odissea metropolitana è stata riferita dal consigliere di Rifondazione Davide Tinelli durante un intervento in consiglio comunale, l´altra sera. E ricorda molto da vicino quanto denunciato da Viveremilano in un´inchiesta pubblicata domenica scorsa, che raccontava le ordinarie battaglie con le barriere architettoniche di un disabile milanese. Protesta il Codacons, che annuncia iniziative anche di tipo penale: «La vicenda – si legge in un comunicato dell´associazione di consumatori – è di quelle che lasciano sconcertate. E´ già preoccupante quando un dispositivo antibarrira architettonica non funziona. Ma quando a non funzionare è un intero sistema di trasporti allora questo fatto non può che essere oggetto di un´inchiesta da parte della Procura». «Non poter usare un metrò – aggiunge il Codacons – è un fatto non degno di una città certamente civile come Milano»
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