Indagini sugli sms amorosi
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – L?invito via e-mail è di quelli ammiccanti: «Complimenti, qualcuno ha mandato una cartolina d?amore per te… Per vederla e scoprire chi è clicca qui…». Oppure questo Sms: «Urgente! Qualcuno ti sta cercando, chiama adesso da linea fissa 899…». E chi ha risposto con il computer o via telefono al messaggio-trappola anziché ritrovarsi fantomatici ammirato2ri o ammiratrici segreti o chissà quali comunicazioni si è visto attribuire sulla bolletta un addebito di 5 euro.
Migliaia di questi messaggini ed e-mail truffaldini sono stati inviati ai nostri telefonini e pc, tanto che alcune procure, polizia postale e Garante sulla privacy hanno aperto un?inchiesta.
«Abbiamo ricevuto centinaia di denunce – spiega il vicequestore Andrea Rossi della Polizia postale – Molta gente, infastidita, ci chiedeva come queste società erano riuscite a ottenere i numeri dei loro telefonini o le loro e-mail e cosa potevano fare per difendersi. Noi prima di tutto stiamo verificando ipotesi di reato come la truffa, perché il costo di 5 euro viene indicato negli Sms alla fine e nelle e-mail con una scritta più piccola. E in secondo luogo, sul nostro sito www.poliziadistato.it abbiamo preparato un vademecum per non cadere in queste trappole elettroniche».
Tra i consigli, disponibili sul sito, quelli di leggere molto attentamente tutte le informazioni contenute nei messaggi, di stare attenti che la connessione telefonica con la quale si è collegati a internet non venga disconnessa per comporre un nuovo numero telefonico, ma anche di non scaricare programmi se non si è sicuri della loro provenienza e di installare sul proprio pc un programma ?firewall“.
Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. «Noi siamo stati i primi – dicono al Codacons – a rivolgerci il 13 giugno scorso al Garante sulla Privacy e a quello sulle Telecomunicazioni. Si tratta di una vera e propria truffa, dietro la quale ci sono delle società commerciali ben riconoscibili».
L?Adusbef rincara: «Migliaia di famiglie stanno andando in rovina con semplici telefonate all?899, così come era avvenuto con il famigerato 144». E l?associazione di tutela degli utenti punta anche il dito contro il ministero e l`Authority per le comunicazioni che, nonostante le ripetute denunce, non hanno vigilato sulla truffa e dovranno rispondere dei danni.
All?ufficio del Garante sui dati personali rispondono che sull?«899» sono stati compiuti i primi accertamenti dai quali sono emersi i nomi di alcune società italiane ed estere assegnatarie delle diverse utenze telefoniche. «I responsabili – aggiungono all?Authority – sono stati invitati a fornire chiarimenti sul loro operato».
Cosa rischiano? Una multa fino a 5.000 euro. E per disattivare i numeri telefonici o i siti? «Tocca all?Authority delle comunicazioni», rispondono al Garante della Privacy.
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