Saldi con il trucco, piovono le multe
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fonte:
- Il Messaggero
Anche in questo caso i vigili ternani, su segnalazione di altri commercianti, hanno fatto verbale e multa.
Occhi aperti, quindi, su sconti e modalità di esporre la merce in vetrina sia da parte degli esercenti che dei consumatori, chiamati, quest?ultimi, a stare con l?occhio vigile per evitare di farsi coinvolgere in finte vendite a saldo. Intanto la polizia municipale di Perugia, dopo il periodo di lavoro in occasione di Umbria jazz per il controllo di venditori ambulanti abusivi, dà il via ufficialmente alle super verifiche quasi negozio per negozio: chi verrà pizzicato in fallo incorrerà ad un multa di 2milioni di vecchie lire (1032 euro). Negli altri Comuni della regione la situazione è sotto controllo: a Città di Castello su 74 attività da verificare sono state visitate 48 e tutte sono state trovate regolari. Così ad Orvieto, mentre Gubbio si prepara, dalla prossima settimana, ad organizzare una specie di task-force per dare il via ai controlli a tappeto.
Insomma, quest?anno nulla viene lasciato al caso anche perché la legge in materia parla chiaro e detta regole ben precise: regole che per molti commercianti hanno significato cominciare i saldi estivi in ritardo rispetto alla tabella di marcia (10 luglio) in quanto si sono attardati a comunicare al Comune l`inizio della svendita (la comunicazione deve avvenire 15 giorni prima).
E dopo i controlli arrivano i consigli da parte delle associazioni dei consumatori. Ad esempio, il Codacons mette sul chi va là gli affezionati dell?acquisto dai prezzi scontati, dettando alcune semplici regole di difesa.
Ecco un piccolo vademecum: conservate sempre lo scontrino: il negoziante è obbligato a sostituire l?articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare; le vendite devono essere realmente di fine stagione e la merce sullo scaffale sotto la voce ?Saldo“ deve essere l?avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino; diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova. Ancora, servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell?acquisto e diffidate, dice sempre il Codacons, delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Una situazione, questa, che ha allertato i vigili urbani di Terni che hanno pescato in fallo alcuni commercianti della città che avevano utilizzato questo metodo per invogliare i clienti e per convincere loro ad entrare in negozio.
Ma anche la Confcommercio dà disposizioni ai suoi associati: «Sul prodotto va indicato il prezzo normale di vendita, lo sconto espresso in percentuale e il prezzo finale al quale la merce è venduta in seguito allo sconto. Ricordiamo che i prezzi devono essere espressi per i prodotti oggetto di vendita di liquidazione, promozionale e di fine stagione con caratteri di altezza non inferiore a un centimetro e mezzo, di adeguato spessore e di colore in netto contrasto con quello del cartello. Mentre i messaggi pubblicitari per le vendite straordinarie devono essere esposti in maniera non ingannevole per il consumatore».
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